Utente 202XXX
salve,
ho riportato la frattura composta della mandibola e tra le varie opzioni che mi sono state presentate per risolvere il problema ho scelto di applicare la placca in titanio. oggi è lunedì 11 aprile e sono stato sottoposto all'operazione mercoledì 30 marzo(sono passati 12 gg). venerdì 8 sono andato ad una visita di controllo dove mi sono stati tolti i punti di sutura e mi hanno detto di poter riniziare a fare tutti i tipi di attività.in più mi hanno detto di fermarmi con la terapia di antibiotici e cortisone. ho notato che il gonfiore post operazione svaniva giorno dopo giorno, ma oggi noto che non riesco ad aprire completamente la bocca...ho difficoltà e inoltre ho del gonfiore sulla zona della ferita e credo nella zona in cui mi è stata applicata la placca...sinceramente inizio a preoccuparmi perchè guarivo e mi sentivo meglio giorno dopo giorno...ora sono 34 giorni che ho la situazione stabile...il gonfiore che è rimasto sembra non andarsene...ho l'apertura della boca che è la metà di quella normale e se sforzo più di quel che posso ho dolore...è normale o devo preoccuparmi???

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Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Gent.mo Sig.re,
qualche disturbo a distanza di meno di due settimane dall'intervento può anche essere normale. Si tratta pur sempre di frattura di un segmento scheletrico.
Tuttavia, data la possibilità di complicanze flogistiche relative all'osteosintesi, Le suggerisco di richiedere una visita di controllo ai sanitari che La seguono.
Cordialità
[#2] dopo  
Dr. Carmine Taglialatela Scafati
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POZZUOLI (NA)
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Gentile utente, non esiste mandibola fratturata trattata chirurgicamente, che dopo 9 giorni, può riprendere al 100% la propria attività. Le consiglio di farsi rivedere dai colleghi che l'hanno operato, per fronteggiare il problema. Sicuramente dovrà effettuare una TC e nel migliore dei casi applicare un blocco intermascellare per circa 6 settimane, per tenere ferma la mandibola e avviare il consolidamento della frattutra. Nel caso che si sia esposta in cavo orale la placca , la cosa migliore da fare è quella di rimuoverla.
[#3] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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UDINE (UD)
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Veramente, secondo i dati di letteratura internazionali, in particolare per "fissazione rigida" (AO e similari) e non "semirigida" (Paulus ecc...), non risulta indicato alcun blocco intermascellare.
Da molti anni lo scrivente ed i suoi Collaboratori, per esiti di fratture ed osteotomie, non utilizzano alcun blocco rigido, al massimo un leggero blocco elastico ed una dieta morbida.
Cordialità
[#4] dopo  
Dr. Carmine Taglialatela Scafati
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POZZUOLI (NA)
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Gentile dott. Miotti, ti ringrazio per la precisazione, ma penso di essere stato frainteso. L'utente parla di una ripresa funzionale normale della mandibola ("tutti i tipi di attività") dopo appena nove giorni dall'intervento chirugico. A me sembra esagerato. Tu dici che qualche volta al massimo, impieghi un blocco elastico leggero consigliando una dieta liquida per alcuni giorni. In questo mi trovi d’accordo, nel senso che c’è frattura e frattura e mi riferisco al numero e alla tipologia. Le fratture complesse, nonostante il trattamento con FIR (fissazione interna rigida), rchiedono un blocco di guida occlusale che certamente non dura quanto un blocco intermascellare, applicato per fratture trattate ortopedicamente con la sola immobilizzazione, o chirurgicamente con la osteosintesi a filo, come avveniva per il passato. Il successo della FIR dipende soprattutto dalla qualità della riduzione come si evince dalla letteratura a cui ha dato un modestissimo contributo anche il sottoscritto con una tecnica personale (Tagliatatela Scafati C. et al.The Elastic Internal Traction (EIT): an effective method to reduce the displaced facial fractures).
Il problema importante è che il paziente, dopo che gli sono stati rimossi i punti di sutura e ha ripreso la funzione come gli era stato consigliato, ha cominciato ad avvertire gonfiore e successivamente dolore, con limitazione dell’apertura della bocca. A distanza di 34 giorni, la limitazione dell’apertura della bocca è peggiorata. Insomma caro dott. Miotti, penso che ci sia qualche cosa, che proprio non vada.
[#5] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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Concordo con il Dott. Taglialatela Scafati e confermo quanto indicato il 13 aprile: "...Tuttavia, data la possibilità di complicanze flogistiche relative all'osteosintesi, Le suggerisco di richiedere una visita di controllo ai sanitari che La seguono..."
Cordialità