Utente 203XXX
Buongiorno,
il 18/03 giocando a pallavolo ho rotto una parte della terza falange (quella dell'unghia) del dito indice della mano sx. La mattina dopo sono subito andata in pronto soccorso dove,dopo aver fatto i raggi,mi hanno diagnosticato la lesione di bush. Il mio dito era anche abbastanza dritto e presentava solo una piccola cunetta sulla parte superiore con un piccolo ematoma localizzato...e tutto sommato nemmeno molto gonfio (direi quasi niente.La sera prima avevo però applicato ghiaccio).Comunque,essendo il frammento osseo a loro avviso abbastanza grande,il medico mi ha caldamente suggerito l'operazione.
Sono sinceramente sempre stata molto restia alle operazioni se non strettamente necessarie,ma a loro avviso avrei rischiato di non muovere più la falange ed il recupero sarebbe stato più lungo...così ho acconsentito.
Il 23/03 sono stata quindi operata in day hospital.
Al momento della dimissione mi hanno consegnato la lettera con su scritto:
- prima medicazione a 2gg
- seconda medicazione a 5gg
- terza medicazione con rimozione dei punti a 15gg + raggi
- rimozione della stecca di zimmer dopo 25gg
- rimozione dell'infibulo a 30gg(il ferro che mi hanno infilato sulla parte superiore del dito e che con un filo esce dal polpastrello dov'è fissato con un bottone)+ reggi
Io ho seguito l'iter e:
- prima medicazione a 2gg...Arrivo con tutta la mano fasciata e 2 dita immobilizzate (indice e medio), mi medicano e richiudono uguale.
- seconda medicazione a 5gg...Arrivo con tutta la mano fasciata e 2 dita immobilizzate (indice e medio), mi medicano e mi immobilizzano solo l'indice.
- terza medicazione con rimozione dei punti a 15gg + raggi...Qui provano a rimuovermi i punti (non mi ero mai tolta dei punti prima ma devo dire che mi ha fatto abbastanza male)ma me ne lasciano uno.Non so se perché mi vedevano sofferente o perché ho perso un goccino di sangue. Poi medicano e richiudono.
Guardiamo anche i raggi e si nota chiaramente che il pezzetto di osso rotto non è stato perfettamente posizionato al suo posto ma si trova leggermente staccato dalla sua falange e leggermente spostato verso l'alto.
- rimozione della stecca di zimmer dopo 25gg...Il medico riguarda i raggi, se ne va (intanto le infermiere mi medicano) e quando torna mi dice che questa frattura richiede 40gg di stecca e non 25gg.
Effettivamente lunedì (25esimo giorno) guardando il dito...non mi sembrava proprio pronto quindi mi va bene tenerla ancora, ma siccome ogni settimana mi vede un medico diverso e sempre di fretta, nessuno si ferma mai a spiegarmi un attimo se sta procedendo tutto bene o meno e perché questo cambio di prognosi (si dice così?)...mi farebbe piacere avere un parere medico da una persona competente per capire:
- quali sono effettivamente le tempistiche di recupero del mio dito?
- visto che l'osso non lo hanno rimesso come mi avevano “spiegato” perfettamente in sede,allora l'operazione è stata inutile?
In attesa di un qualche riscontro,
Grazie mille!!

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

la sua lesione viene definita anche lesione di Segond, che rientra nel più conosciuto "dito a martello".

Mentre però più spesso si lacera soltanto il tendine estensore nel punto in cui si inserisce sul dorso della falange ungueale, nel suo caso c'è stato il cosiddetto "microdistacco" osseo, cioè il tendine ha retto ma il trauma ha provocato il distacco di quella parte della base della 3a falange su cui il tendine si inserisce.

Ora, molto dipende dalle dimensioni del frammentino osseo, dalla sua distanza dal resto della falange e dalla sua posizione (ruotato o meno): tutti questi fattori incidono sia sui tempi di guarigione che sul risultato finale.

Se è rimasto un minimo allontanamento tra falange e frammento, ma la sua posizione è tutto sommato corretta, è sufficiente un aumento dei giorni di immobilizzazione (meglio se con l'aiuto della magnetoterapia) per giungere alla guarigione.

Consideriamo ottimo un risultato in cui l'estensione della F3 risulta completa, buono se residua un minimo grado di flessione (10 gradi).

E' impossibile darle dei consigli precisi "a distanza", perchè in questi casi è fondamentale conoscere i dettagli per poter esprimere un giudizio affidabile.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 203XXX

Iscritto dal 2011
Intanto la ringrazio per la rapida risposta.

Di solito non mi piace scavalcare la gente (in questo caso i medici che mi hanno operata) ma sono già andata ben 4 volte in ospedale per le varie medicazioni e non ce n'è stato uno che mi habbia detto qualcosa o chiarito qualche dubbio. Non sono nemmeno fobica ma sono una giocatrice di pallavolo e diciamo che il mio dito indice...mi è parecchio caro. Se quindi posso in qualche modo anche aiutare la mia guarigione con indicazioni di altri medici...ogni consiglio è per me prezioso.

Anche a me dopo l'operazione hanno detto che i tendini erano intatti (e nella mia ignoranza spero quindi che tagliandomi come hanno fatto non me lo abbiano reciso x sbaglio...c'è per caso questa possibilità?)
Se fosse possibile mi piacerebbe farle vedere i miei raggi: c'è qualche modo di caricarli in questo sito come foto? In questo modo potrebbe magari vedere meglio la mia situazione (ho sia quelli di prima che di dopo l'l'operazione)
Non ho la mia cartella clinica ma se serve posso domandarla.
La prossima settimana 26/04 ho il controllo e mi hanno detto che mi vuole vedere il primario (è normale prassi?).

A parte quindi il capire le tempistiche del recupero (e qui intendo quanto tempo di stecca richiede la mia lesione in quanto so che dopo dovrò fare anche riabilitazione)volevo fare qualche domanda:
- una mia amica a casa ha la macchina per la magneto terapia, posso usare quella?
- sto attualmente prendendo per via orale del rego basic ma un fisiatra mi ha detto che per le fratture l'Osseor sta facendo miracoli (io ho 33 anni, non fumo e godo diciamo di buona salute);che sia da prendere per guarire meglio?
- togliere quel ferretto che ho nel dito è una cosa dolorosa? So che lo fanno a pelo vivo...
- da quando mi verrà rimossa la stecca e inizierò la riabilitazione quanto tempo è consigliabile lasciar passare prima di poter ricominciare a giocare?

So che sono molte domande ma siccome ogni volta che mi medicano vedo il mio dito così "malaticcio" e non pronto ad tornare in attività...un pò di timore mi viene sempre.

La ringrazio ancora per la disponibilità.

Buona Giornata

Laura
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Escluderei categoricamente la possibilità da lei paventata di una lesione accidentale del tendine estensore durante l'intervento.

Può tranquillamente usare l'apparecchio per la magneto della sua amica.

Terapie orali per favorire la calcificazione del distacco le ritengo inutili.

La rimozione del filo di K., di norma, non è dolorosa (dipende da quanto è grosso il filo).

I tempi per iniziare la riabilitazione e, soprattutto, quelli per riprendere la tanto desiderata attività sportiva, dipendono unicamente da come si è riparata la lesione.

Se esiste un buon callo osseo, sufficientemente calcificato, di norma si considera il dito in grado di sostenere qualsiasi attività, come avviene in un dito assolutamente normale.

Cordiali saluti.