Utente 190XXX
egregio dottore,
sono un uomo di 43 anni che svolge attività lavorativa sedentaria . negli ultimi tempi sono stato sottoposto a forte stress a seguito di problemi familiari e, da qualche anno, da impegni di lavoro che hanno alimentato il mio stato d'ansia... caratteriale. ultimamente provando un senso di costrizione alla parte alta del torace e alcuni di episodi di pressione alta subito rientrati, gastrite e colite, pare dovuti al solito stress , ho pensato di seguire il consiglio di quasi tutti i medici che ho contattato che mi hanno consigliato di riprendere, almeno in forma semplice e leggera ( un po' di bicicletta e nuoto), l'attività sportiva abbandonata completamente circa dieci anni fa (all'epoca giocavo a calcio) a causa di un problema alla schiena (ernia del disco).In passato , quando giocavo, mi capitava occasionalmente di avere episodi di tachicardia in particolare quando ero poco allenato in estate o dopo uno sforzo fisico improvviso. avevo fatto all'epoca ecocardiogramma ecc. tutto era ok. oggi su indicazione del mio medico mi sono sotttosposto a visita medica sportiva per poi poter iniziare, dopo dieci anni di inattività totale, un po' di attività leggera. elettorcardiogramma a riposo tutto in regola, pressione ok, spirometria ok... quando ho provato con la prova sotto sforzo ( cyclette) dopo circa quattro minuti intensi la tachiacardia si è nuovamente presentata con 140 battiti. il dottore mi ha fatto fermare dicendomi che si tratterebbe? di tachicardia parossistica? (se ho capito bene) e che è meglio effettuare ecocardiogramma e ECG HOLTER. negli ultimi anni ho avuto alcuni episodi (2 all'anno circa) a seguito di momenti con forti emozioni/tensioni o sforzi immediati sempre in periodi di particolare ansia. avendo preso appuntamento e dovendo aspettare tre mesi..chiedo se la cosa puo' essere preoccupante? il cuore è a rischio? posso iniziare ugualmente a fare qualche piccolo tratto in bicicletta senza forzare e qualche breve nuotata? quali rischi puo' portare questa tachicardia? aggiungo esami colesterolo un po' alto il totale 229 ( mangio troppo formaggio e l'ansia leggo che non aiuta) hdl 51 il che ho letto che sistema un pochino le cose.
la ringrazio anticipatamente

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Anche se per un migliore inquadramento del problema sarebbe meglio che avesse riportato con precisione il referto della prova da sforzo, da quanto ha raccontato l'esecuzione di un ECG Holter mi sembra indicata.
Se vuole, ci faccia sapere.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 190XXX

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egregio dottore, a distanza di alcuni mesi ho effettuato i controlli consigliati. in particolare ecg holter e ecocardiogramma. per quanto riguarda il primo esame non è stato evidenziato nulla di anomalo, nonostante abbia effettuato circa 15 km in bicicletta e abbia provato a forzare ( unico rammarico non aver provato in maniera più ostinata ad indurre la tachicardia con metodi che conosco...es: in periodi di scarso allenamento come questo...20 minuti di sforzo fisico( bicicletta o corsa) pausa di 5 minuti stando seduto e ripresa a ritmo forzato..di solito cosi' è probabile che succede dopo due o tre minuti di grosso sforzo dopo la ripresa). per quanto riguarda l'ecocardiogramma lo specialista che mi ha fatto l'accurato esame , forse ha aggiunto alcune prove supplementari, non ha trovato nulla di anomalo. a questo punto pero' mi chiedo... i tre esami( ecg holter , ecocardiogramma e elettrocardiogramma) hanno dato esiti confortanti...pero' cosa devo fare con questa tachicardia? posso fare tranquillamete, dopo di 10 anni di inattività, un po' di leggera attività? posso stare traquillo e gestite i momenti in cui accade con tranquillita'? in questi mesi ho fatto un po' di bicicetta, 15 km in pianura senza fozare, senza problemi..le poche volte che ho l'impressione che il battito aumenti eccessivamente controllo con respiro e moderando lo sforzo. Vista la situazione complessiva, tenendo conto di tutto ciò che ho riportato nel consulto inziale ( vedi sopra), chiedo Suo prezioso consiglio e ringrazio anticipatamente.
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Non vedo evidenti controindicazioni alla pratica di attività fisica moderata. E' ovvio però che l'idoneità all'attività sportiva non agonistica andrà comunque certificata dal medico curante che La visiterà e prenderà visione diretta di tutti gli esami finora eseguiti.
Cordiali saluti