Utente 487XXX
Carissimi medici, da circa un mese sono stato stato sottoposto alla prostatectomia radicale a cielo aperto per cancro alla prostata. Da subito ho avvertito lo stimolo della minzione (due ore dopo aver tolto il catetere) non avendo, quindi, problemi di incontinenza. Contrariamente a ciò, non riesco ad avere erezione del pene. L'intervento di prostatectomia è stato realizzato con tecnica nerve sparing. Come mai sono riuscito con immediatezza ad urinare mentre ho ancora difficoltà nell’erezione?
Il medico di famiglia mi ha consigliato l'uso del Cialis. Ritenete opportuno ciò? Sarò sempre dipendente dal farmaco o col tempo recupererò le mie funzioni sessuali? Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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LATINA (LT)
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Gent.le utente,
intanto 30 gg dopo una prostatectomia è un tempo relativamente troppo vicino,inoltre sicuramente prima dell'interv le avranno comunicato che la radicalità dell'intervento a volte non consente un risparmio del fascio vascolonervos( ch nerve sparing)
L'uso del Cialis ,meglio il viagra 100 può essere provato per 30 gg dopodichè ma più avanti utile l'uso delle prostaglandine per infiltrazione endocavernosa.
Comunque in conclusione io aspetterei ancora almeno altri 30 gg, ne parli con i colleghi che l'anno in cura.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 487XXX

Iscritto dal 2007
grazie mille. aspetterò con pazienza i tempi tecnici...
[#3] dopo  
Dr. Mirco Castiglioni
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Gentile utente:

3 sono i fattori che fanno prevedere un molto probabile recupero della sua funzione erettile:

1° la sua giovane età
2° l'intervento nerve sparing
3° la presenza di normale attività erettile prima dell'intervento ( lo si desume dal fatto che dopo solo un mese dall'intervento si aspetta già una ripresa )

Abbia fiducia. La continenza e l'erezione sono controllate da differenti meccanismi per cui la loro ripresa non va di pari passo.

La riabilitazione farmacologica è necessaria e i protocolli in uso sono diversi.

Personalmente le consiglierei di iniziare già ( dopo 1 mese è sufficiente ) l'utilizzo delle iniezioni intracavernose con Alprostadil. Avrà così modo di verificare che il suo pene è ancora attivo.

Si rivolga con fiducia all'urologo che l'ha operata.