Utente 208XXX
Gentili dottori;

siccome devo sottopormi a cure dentali, volevo dei consigli per poter scegliere uno studio che tratti le procedure di igiene e sterilizzazione senza compromessi.

Dati del Ministero della Sanità imputano il 13 per cento dei casi di invezione di HCV a cure odontoiatriche.

Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Marcello Fantini
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Utilizzo dell'autoclave, strumenti imbustati, personale qualificato, sterilizzanti a freddo sono indispensabili in uno studio serio. Si accerti della loro presenza informandosi presso il professionista da lei scelto. Vi sono molti altri aspetti da valutare su questo problema, ma bisognerebbe scriverne un libro.
Saluti.
[#2] dopo  
Utente 208XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio sentitamente per la celere risposta fornita. Ho contattato alcuni studi nella mia città (Perugia) ma non nego difficoltà nell'instaurare un rapporto sopprattutto con il personale ausiliario, si ha l'impressione di non essere presi sul serio, altre volte si percepisce un senso di alterazione, come se si volesse mettere in dubbio la serietà altrui, quando invece si cerca soltanto chi fornisce il servizio migliore ( credo sia normale). Ovvio che non bado a spese.

Non ho mai ricevuto un invito a visitare le stanze di sterilizzazione, se io fossi un dentista sarebbe la prima risposta che darei a chi solleva certe questioni.

Comunque ho appurato che non tutti imbustano le frese, altri disinfettano il riunito solo a fine giornata...

Per non parlare dei fattori in gioco; termolavatrici, ultrasuoni, condotti del riunito e sterilizzazione, etc etc.

Tutto molto difficile!

[#3] dopo  
Dr. Marcello Fantini
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Ha ragione nel dire che è difficile; talvolta mi chiedono, ad esempio, se ho l'autoclave (e ne ho due, una di riserva), e ne sono ben contento! Lei può fare richieste del genere, e credo non sia un problema poterle far vedere un'autoclave o spiegarle l'intero ciclo di detersione e sterilizzazione.
Un saluto.
[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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"Dati del Ministero della Sanità imputano il 13 per cento dei casi di invezione di HCV a cure odontoiatriche."

Ne raccontano di balle in rete!
Questa è una delle tante.

Riguardo agli strumenti imbustati, ho scritto tempo fa qualcosa sull'argomento:

http://www.formentelli.it/?p=264

Penso anche che lei non stiua valutando con la sufficiente competenza tutti i fattori in gioco.

Imbustare le frese?
Ha idea di che cosa serve la termodisinfettatrice e la vasca ad ultrasuoni?
Le faccio una sola domanda:
Lei sa CHI e da che cosa protegge la termodisinfettatrice?
[#5] dopo  
Utente 208XXX

Iscritto dal 2011
Non posso valutare con competenza perchè non sono un medico. Sto cercando un professionista a cui affidare la mia salute, e lo faccio con l'unico mezzo a mia disposizione, che è fare domande. Sto cercando di evitare cio che è accaduto ai miei genitori, HCV positivi di diverso genotipo.

Non voglio mettere sotto accusa i dentisti, possono averla contratta dal barbiere o dalla manicure.
[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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l'HCV si contrae essenzialmente per via sanguigna.

E' molto più facile che un dentista contragga HIV o epatite per contagio diretto derivante da un incidente professionale piuttosto che possa trasmettere una sieropositività ad un paziente.

Se ciò accade, siamo di fronte ad un comportamento criminale.

E' per questo che compriamo termodisinfettatrice e vasca ad ultrasuoni: per poter manipolare gli strumenti infetti e procedere alla loro pulizia in consizioni di relativa sicurezza (per noi).

Poi vengono passati in autoclave (imbustati o no).
Questo è l'UNICO passaggio FONDAMENTALE per la sicurezza.
Non c'è sterilizzante a freddo che tenga.
L'autoclave a vapore è l'unico e il solo strumento efficace.
Tutto il resto ha importanza più limitata.

Se il dentista NON STERILIZZA uno strumento usato, è un comportamento criminale.
[#7] dopo  
Utente 208XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la celerità della risposta. Sono certo che tutti i dentisti osservino le normative imposte.

Quello che mi intimorisce è la "casualità", cicli di autoclave "falliti" oppure errori di procedure, come ad es. introdurre oggetti pieni imbustati in autoclavi di classe "N" ma capisco che si sta parlando di casi.

Grazie.
[#8] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Una efficace sterilizzazione la si ottiene, come facevano i nostri nonni, anche facendo bollire i ferri per 20 minuti nell'acqua.

E questo è dimostrabile da chiunque voglia eseguire dei test biologici.
Tenga conto che questi test si fanno con delle spore, che è quanto di più difficile esista da sterilizzare.

In quanto alla "classe" dell'autoclave...
Ci sono le norme burocratiche e delle classi di autoclavi.
In questo non è estranea l'indistria che ha necessità di vendere.

Sa cos'è una autoclave, in ultima analisi?
Una pentola a pressione con il manometro e un termometro.
Lei metta in una pentola a pressione un oggetto, e quando va a pressione e a temperatura per un certo tempo l'oggetto esce sterile.

L'unica cosa è che l'autoclave vada in pressione, a temperatura, e la mantenga per il tempo necessario.
I controlli servono solo a sapere se il ciclo è andato a buon fine.
Basta.