Utente 194XXX
Gentili dottori, vi richiedo un parere medico riguardo un problema sorto recentemente ad un mio familiare: ostruzioni coronariche. Entro breve verrà effettuata un' arteriografia coronarica, per stabilire di quale entità e portata siano le suddette ostruzioni. Dunque, al seguito di ciò, quali saranno le modalità per intervenire e risolvere il problema?
Ossia, mi pare di aver capito che si possa intervenire attraverso un' angioplastica coronarica (meno invasiva, correggetemi se sbaglio) oppure attraverso un by-pass aortocoronarico, a seconda della percentuale di occlusione della vena considerata. E' corretto? Se sì, quali sono queste percentuali? Quale l'intervento che verrebbe potenzialmente eseguito e i suoi conseguenti rischi e decorsi post-operatori?
Mi scuso per la moltitudine di domande, ma sono estremamente in ansia per questa situazione e necessito assolutamente di avere delle informazioni ulteriori sulla questione.
Grazie infinite.

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Dr. Maurizio Cecchini
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Sono aggredibili con PTCA (Angioplastica) riduzioni coroanriche isolate, anche multiple talvolta, mewntre si riocoore alla chirurgia in caso di un'ateroscelerosi piu' diffusa, situazione nella quale la singola o angioplastiche ripetute non porterebbero ad un buon risultato di flusso coronarico.
Ovviamente ci sono altre considerazioni da fare a seconda del paziente, delle sue malattie correlate che potrebbero fare preferire l'una o l'altra tecnica
Cordialita'
cecchini
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