Utente 213XXX
Cari Dottori,
il giorno 8/06/11 sono stato operato presso l'ospedale di Pordenone di "pseudoartrosi polo prossimale scafoide carpale SX". Premetto che la frattura me l'ero procurata più o meno 2 anni fa, e mi sono deciso ad operarlo solamente perchè avvertivo leggeri fastidi facendo particolari tipi di movimenti, non ho mai avvertito forti dolori.
L'intervento ha quindi previsto "cruentazione focolaio, innesto spongioso e ostesintesi con fili di K" (mi è stato detto che non era conveniente/possibile procedere con la vite di Hebert).
Oramai è un mese che porto il "gesso antibrachiometacarpale con 1° dito" e più di tre settimane che mi sottopongo a un'ora di magnetoterapia ogni giorno.
Le domande che volevo farvi sono quindi le seguenti:
- Mediamente quanto tempo bisogna portare il gesso per questo tipo di operazione?

- Vista la stagione e il caldo insopportabile è possibile mettere un tutore rigido in alternativa al gesso?

Per esempio su internet ho trovato il seguente:
Tutore rigido per polso e pollice
Descrizione
Struttura in alluminio costituita da un supporto da applicare nella regione volare; alette regolabili per stabilizzare la porzione distale del radio. L’ortesi è elettrosaldata ad alta frequenza e ingloba una struttura interna in alluminio facilmente modellabile. Chiusura con cinturini regolabili a Velcro.
Indicazioni
• Quadri anatomo-clinici di instabilità legamentosa del 1° dito post-traumatica;
• Immobilizzazione completa di polso e 1° dito;
• Lesioni del legamento collaterale ulnare del 1° dito (lesione di Stener).

- Il giorno 8/10/11 avrò la visita ortopedica che prevede anche dei raggi: E' prevista la rimozione del gesso per vedre come procede la ferita?

Vi ringrazio in anticipo per il vostro tempo

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

le sconsiglio di prendere in considerazione tutori o anche semplicemente gessi più corti, a meno che i suoi medici non ravvisino che questo è possibile.

Il tipo di pseudo-artrosi per cui lei è stato operato, è tra le più complesse e lente nel consolidarsi, richiedendo tempi lunghi e una perfetta immobilizzazione dei due frammenti dello scafoide.

Pertano, non prenda alcuna iniziativa senza aver prima consultato il chirurgo che la tiene in cura.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 213XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la celere risposta.
Speravo di sapere qualcosa anche riguardo le altre domande
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Circa i tempi, non meno di un mese e mezzo, ma a volte di più: la magnetoterapia accorcia i tempi di consolidazione, ma molto dipende da suo prossimo controllo Rx, che darà informazioni in merito.

Sul tutore le ho già detto.

Potrebbero rimuovere il gesso per controllare la ferita, ma in genere si preferisce non toccarlo fino a consolidazione avvenuta, per non correre rischi.