Utente 506XXX
Salve.
Da circa 3 anni mi è stato diagnosticato il varicocele di II grado a sinistra (assenza a destra), varicocele rimasto inalterato sino alle ultimo controllo effettuato in gennaio 2007.
Il medico curante vuole evitare l'intervento chirurgico (in base al risultato dello spermiogramma), a patto di effettuare suddette analisi periodicamente ogni sei mesi e valutare possibili peggioramenti.
Ora ho rieffettuato queste analisi e, notando qualche valore notevolmente modificato, sarei lieto di avere un vostro parere (prima di farle verificare al medico di fiducia):

NOV.2007
-CARATTERI GENERALI-

ASPETTO: Normale
QUANTITA': 2,3 CC
VISCOSITA': Normale
COAGULO: Presente
REAZIONE (pH): 7,4
NEMASPERMI: 45.600.000
LEUCOCITI: 700.000
ERITROCITI: Assenti
FORME ANOMALE: 50%

-TIPO DI MOVIMENTI-

RAPIDI ANTPOST E ROTATORI: 25%
PROGRESSIVI STENTATI: 30%
DI TORSIONE NON PROGRESSI: 15%
ASSENZA DI MOVIMENTI: 30%

-MOTILITA' E VITALITA'-
NEMASPERMA MOBILI A 30': 64%
NEMASPERMA MOBILI A 60': 51%
NEMASPERMA MOBILI A 120': 36%

-OSSERVAZIONI CITOLOGICHE-
Fondo acidofilo omogeneo. Caratterizzato dalla presenza di alcuni nemaspermi maturi. Alcune forme della linea germinale immature. Rari droplets citoplasmatici.


GEN.2007
Delle analisi precedenti (effettuate presso un altro centro diagnostico e quindi non riesco a confrontare tutti i parametri, avendo diversa denominazione) riporto i parametri con significative differenze:

LEUCOCITI: 1.500
CONTA TOTALE SPERMATOZOI: 382.000.000
DOPO 1 ORA % SPERMA VIVI: 79%
FORME FISIOLOGICHE: 68%

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
purtroppo cambiando laboratorio il rischio è quello di non capire più nulla soprattutto , come sembra, se le indagini non sono state fatte con criteri diversi. Purtroppo l'esame del liquido seminale è ancora un esame che viene fatto non seguendo sempre le direttive dateci, ormai da diversi anni, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Comunque, detto questo, mi sembra che il primo esame da lei fatto sia meno attendibile del secondo. Questo lo si può dedurre ad esempio dalla percentuale delle forme normali riferite che ,secondo appunto le indicazioni OMS, sembra poco realistica . A questo punto comunque bisogna risentire il proprio andrologo e con lui ridiscutere la sua situazione.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#2] dopo  
Utente 506XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per la celere risposta.
Non ho ben capito una cosa, l'esame di gennaio è meno attendibile di quello recente fatto a Novembre? In che senso poco realistica?

Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,ho la sensazione che il secondo esame sia stato eseguito presso un laboratorio (magari ottimo) non specializzato nel campo della diagnostica della riproduzione maschile.La inviterei ad evitare di risolvere il problema in base alla formulazione di numeri e percentuali che,oltre ad avere una valenza soggettiva,possono essere interpretati solo da un esperto andrologo.Le ricordo che,in oncologia,é diffusa la strategia diagnostica basata sul controllo periodico dell'evoluzione della patologia...Ci tenga informati,se ritiene.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
che l'esame del liquido seminale sia una delle possibili basi su cui discutere per proporre una eventuale correzione di varicocele è assodato. Così come assodato è che l'esame, o per meglio dire "gli esami", siano attendibili. Nel Suo caso vedo una certa confusione. Direi che azzerare la procedura diagnostica potrebbe risultare utile.
Si sottoponga ad almeno tre spermiogrammi, in un Laboratorio di Seminologia "dedicato" (chieda informazioni al Suo Andrologo) a distanza di almeno un mese uno dall'altro. Questi tre referti potrebbero darci la misura del Suo attuale stato di fertilità. Sarà poi più semplice porre indicazione terapeutica medica o chirurgica.
Ci tenga informati dell’evoluzione del storia clinica, se lo desidera.
Auguri affettuosi per tutto ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Utente 506XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio tutti per le risposte.
In particolare, se è possibile, vorrei chiedere al prof. Martino cosa intende per confusione. Ci sono seri motivi per cui preoccuparmi?
Seguirò il suo consiglio, dopo essermi confrontato col mio medico curante.
Grazie ancora
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
la confusione cui mi riferivo è quella che spesso nasce, sia nel Medico che nel paziente, quando ci si trova a dover prendere decisioni terapeutiche basandosi su esami di laboratorio controversi, forse non attendibili, magari non paragonabili, effettuati in Strutture Cliniche diverse e non sempre "dedicate" e quindi qualificate. L'uniformità e l'attendibilità dei dati è essenziale.
Ne discuta con il Suo Andrologo e se lo desidera ci tenga informati. A noi farebbe piacere.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO