Utente 158XXX
Gentili medici,vorrei porvi una questione che riguarda mia madre.Ha 60 anni,ed è stata operata il 30 maggio per sostituire la valvola mitralica poiche aveva stenosi acuta dovuta a febbri reumatiche da piccola , c è da dire che ha una disfunzione epatica dalle analisi fatte ,ultimamente aveva il colesterolo totale un pochino alto ,inoltre è un pòin sovrappeso (seguita da endocrinologo poiche 8 ani fa ha tolto latiroide per nodulo benigno).l intervente e la riabilitazione sono andati bene finchè il giorno stesso in cui era rientrata a casa di colpo ha avuto un ictus..capendo subito la gravità ho chiamato l ambulanza ed è stata trasportata all umberto primo con la diagno si di ictus ischemico riportando due piccole lesioni nell area del linguaggio,credo,dato che non riusciva a parlare , fortunatamente non le hanno lasciato problemi importanti la "causa" è stata la formazione di coaguli intorno alla valvola mitralica meccanica nonostante lei sin da quando è arrivata in ospedale avevi i valori di irn nel range ora stanno cercando di fluidificare il sangue con la cardioaspirina e venerdi dovranno fare di nuovo ecocardiografia transesofagea la stessa con la quale hanno riscontrato i coaguli..un medico ora le ha detto che stanno cercando di sciogliere i coaguli ,il discorso è,di solìito si riesce a scioglierli in questo modo?è un segnale di "rigetto" della valvola meccanica che va di nuovo cambiata?se la causa le è stata riscontrata nella valvola stessa impiantata nonostante ilcoumadin che prende è un segnale che lo stesso da se non bastava e c era il bisogno di ricorrere ad antiaggregante (cardio aspirina)sin da subito?..scusate le varie domande,sarei lieto di conoscere la vostra conoscenza ed esperienza medica in tal proposito,vi ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Di solito i pazienti come sua madre, operati per sostituzione valvolare mitralica, hanno come ritmo una fibrillazione atriale e questa facilita senz'altro la formazione di trombi in atrio o in auricola. Che succeda sotto terapia anticoagulante ben fatta (cioe' con INR attorno a 3) e' estremamente raro, ma non impossibile ed in questi casi si aggiungono antiaggreganti piastrinici alla terapia anticoagulanti (COUMADIN e CASPIRINA, per intenderci). Non e' quindi una sorta di rigetto della valvola, ma solo segno che la terapia anticoagulante da sola non basta.
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[#2] dopo  
Utente 158XXX

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la ringrazio dottore,in questi casi ci potrebbe essere il rischio di intervenire di nuovo per cambiare nuovamente la valvola o con la cardio aspirina i coaguli dovrebbero sciogliersi?grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La paziente deve essere sotto Coumadin e Aspirina (entrambe) per ridurre il rischio di nuove formazioni trombotiche, che da quanto emerge sono situate nell'auricola sinistra. Se invece la formazione trombotica fosse adesa alla protesi il discorso sarebbe diverso, perche' potrebbe essere necessario un reintervento.
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