Utente 472XXX
Salve, sono un ragazzo di 27 anni, e vi contatto per parlare di un problema che da un pò di tempo mi sta notevolmente complicando la vita, sessuale e non. mi spiego: io per otto anni e mezzo sono stato fidanzato con la stessa ragazza, e per tutto questo periodo ho avuto una attività sessuale più che soddisfacente. Da qualche mese però mi sono lasciato, e nell'avere rapporti con un'altra ragazza, con la quale ho una relazione fissa da circa tre mesi, mi è insorto un problema fastidioso ed "imbarazzante": spesso non riesco più ad avere un'erezione durante il rapporto. Premesso che prima non avevo mai avuto problemi del genere, ritengo che questo fenomeno sia dovuto soprattutto a problemi di carattere psicologico che altro. Penso infatti di non essere bravo, di non riuscire a soddisfarla, ecc....e naturalmente questo problema si aggrava dopo ogni insuccesso. Penso anche di non avere un pene molto "sviluppato", cosa che mi mette ancora più in ansia, proprio perchè penso che potrei non piacerle. Concludo precisando che, in stato di erezione il mio pene ha una lunghezza intorno ai 15 cm ed un diametro di 3,9-4 cm. A pene flaccido, ho invece 8-9 cm di lunghezza e 3 cm di diametro. Potreste dirmi se queste sono dimensioni sono "normali" o no? mi consigliereste di assumere dei farmaci contro l'impotenza? Cos'altro potrei fare per risolvere il mio problema? Grazie in anticipo per la disponibilità,

Cordiali saluti, Marco

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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LATINA (LT)
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Intanto come Lei ben ha diagnosticato il problema è sicuramente psicologico.
Riguardo le dimensioni, far bene all'amore non dipende dalle dimensioni e qs alla sua età lo ha certamente ben capito quindi....via il centimetro!
Cordiali saluti e auguri di buone feste.
[#2] dopo  
Utente 472XXX

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Gentile dr Mallus,
innanzitutto la ringrazio per la risposta veloce e la cortesia. adesso, dopo le sue parole, mi sento un pò più tranquillo. Avrei però ancora un dubbio: su un mensile ho letto che pillole come il cialis, o il levitra, aiuterebbero anche se il problema è solo psicologico....dovrei provare con queste pillole o no? Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
prima di assumere qualsiasi tipo di medicinale è sempre indispensabile una preliminare ed attenta valutazione clinica da parte di un medico. Vista la sua "giovane" età, approfitti di questo suo "disturbo" , per conoscere finalmente , se non ancora fatto, il suo andrologo di fiducia.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
concordo con quanto sostenuto dai Colleghi MALLUS e BERETTA.
Premesso che una visita specialistica andrologica è assolutamente necessaria per tradurre in termini medici quelli che sono solo Suoi dubbi o perplessità sulle misure dell'organo, magari derivati da un confronto soggettivo con altri uomini o addirittura derivati da escursioni nell’universo di babele sull’argomento presente in Internet, vorrei chiarire che:
1) Occorre verificare se, sulla base di quanto riportato nella letteratura mondiale sull’argomento, le misure del Suo pene siano o meno comprese nel range di normalità. E' lo è nella norma. E’ una prova di fiducia che Le chiedo perché volutamente non darò come suol dirsi i numeri. Non voglio scatenare una discussione sulle dimensioni del pene in questo forum, non serve a niente. E’ come parlare del seno femminile, sappiamo che Monica Bellucci lo ha perfetto e beh? In ogni caso, quello delle dimensioni è un argomento delicato che deve essere valutato caso per caso, medico-paziente, dopo una accurata raccolta anamnestica di dati relativi alla vita sessuale di coppia e non.
2) Non ho esperienza di metodiche di allungamento o ingrandimento che non contemplino l'intervento chirurgico. Ma non ho mai consigliato interventi chirurgici di falloplastica additiva a pazienti che me l’abbiano richiesto puramente con lo scopo di adeguare le dimensioni del proprio pene a quelle ritenute ideali dopo un confronto con amici, colleghi, fotografie, film o per sentito dire... e non, invece, desunte da raffronti statistici con basi scientifiche solide.
Inizio a considerare l’opzione chirurgica quando alla base della richiesta vi sono obbiettivi problemi di ordine anatomico o funzionale tali da creare difficoltà nell’espletamento di una sessualità appagante o difficoltà ad esaudire un desiderio di concepimento. Gli interventi di falloplastica non sono una passeggiata, anche da un punto di vista economico, ma quello sarebbe il meno per alcuni pochi fortunati.
3) Voglio fare un esempio: VI SONO UOMINI CHE HANNO COME NUMERO DI PIEDE 37, 40, 45. TUTTI SONO OVVIAMENTE NELLA NORMALITA’ PIÙ ASSOLUTA. A NESSUNO VERREBBE IN MENTE DI CHIEDERE UN ALLUNGAMENTO DEL PIEDE DA 39 A 44. OPPURE, VI SONO UOMINI CON MANI N° 7, 8, 8 E MEZZO, TUTTI OVVIAMENTE NELLA NORMALITà PIÙ ASSOLUTA. MA A NESSUNO CHE HA UNA MANO 7 VERREBBE IN MENTE DI CHIEDERE DI ALLUNGARLA A 8. NON SO SE MI SPIEGO. Quello che voglio sottolineare è che le motivazioni devono essere ben altre e mai si deve sottovalutare un inevitabile aspetto psicopatologico.
5) ATTENZIONE: troverà su internet colleghi medici o presunti tali che Le proporranno pomate, creme e unguenti miracolosi; comprese strabilianti; che Le vorranno attaccare pesi e tiranti al pene per ore ogni giorno. Le dico solo di assicurarsi almeno della loro buona fede e della loro qualifica e di dare fondo a tutto il Suo buon senso.
Davvero tanti auguri affettuosi e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO