Utente 196XXX
Illustri dottori,
volevo chiedervi se ci sono in corso di sperimentazione in qualche istituto, trattamenti di sperimentazione per il microcitoma, rispetto a quello adottato negli ultimi 30 anni del carboplatino + vp 16.
E un'altra cosa,in caso di mancata risposta a questa prima linea di trattamento,qual'è la seconda linea consigliata?
cordialità
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

diversi sono i tentativi farmacologici impiegati per tale neoplasia ahimè di difficile trattabilità. Il trattamento con la combinazione cisplatino (o carboplatino) + etoposide (VP16) resta il gold standard. Tra i vari approcci con farmaci cosiddetti biologici a bersaglio molecolare il più promettente si è rivelato quello con bevacizumab. La miglior seconda linea risulta essere un trattamento in monochemioterapia con topotecan eventualmente abbinato ad una antraciclina (doxorubicina od epirubicina) valutando le condizioni generali del paziente. Altri farmaci attivi sono paclitaxel, vinorelbina, gemcitabina, irinotecan, docetaxel. Utile valutare l'espressione di componente neuroendocrina mediante dosaggio della cromogranina A ed abbinare se possibile octreotide (od il suo analogo lanreotide). L'ipertermia trova impiego come coadiuvante di trattamenti farmcologici e radianti (vedi sito www.ipertermiaitalia.it).

Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 196XXX

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Dottore la ringrazio per la sua precisa valutazione.

Con il suo permesso,se posso permettermi di stampare questa sua valutazione e porla all'attenzione del nostro oncologo per la seconda rivalutazione fissata per il 19 settembre.

La seconda linea,nelle statistiche,ha risposto bene per il microcitoma?

comunque speriamo che alla seconda rivalutazione,abbia risposto bene alla prima linea di trattamento del carboplatino e vp16. Il 9 settembre abbiamo fissato rm encefalo e tac addome e torace completo di controllo.

Le condizioni di salute di papà sono buone,a parte i normali effetti post-chemioterapaci
[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Di nulla, figurati. Certamente puoi stamparla, ci mancherebbe. Sono contenuti di pubblico dominio. La seconda linea terapeutica ha minore possibilità di risposta rispetto alla precedente. Questo è un assioma dell'oncologia: man mano che si procede nelle varie linee di terapia la probabilità di risposta diminuisce. Tuttavia la seconda linea ha ancora una buona possibilità di risposta.

Un caro saluto