Utente 112XXX
Salve, l'anno scorso sono andata a Palinuro per un week end, il secondo giorno mi sono ritrovata sulle gambe e sui fianchi come dei morsi di zanzara ma molto grandi con la "bocca" enorme.Premetto che il giorno prima avevo raggiunto una spiaggia attraverso un sentiero stretto in mezzo alla vegetazione folta. Dopo aver applicato delle pomate e visto che dopo un mese non passavano, anzi al si sotto si era formata come una cisti, mi sono recata dalla prima dermatologa che molto vagamente mi ha detto che forse poteva essere una allergia alimentare o una dermatite da contatto. Dopo la cura (che non ha funzionato) sono andata al policlinico di Napoli dove un'altra dermatologa ha sentenziato "allergia da acaro" e mi ha prescritto del cortisone in fiale senza risultato dato che quando sospendevo la cura i pomfi riprendevano vigore. Ci sono voluti ben otto mesi per farmi passare il prurito che era esasperante (motivo per cui non riuscivo a guarire in quanto mi provocavo la riapertura della lesione). Questi ponfi mi hanno lasciato cicatrici violacee, ogni tanto mi comparivano sempre sulle gambe delle piccole macchioline pruriginose ma passavano dopo un po'. Quest'anno sono andata in montagna e dopo un escursione mi sono ricomparsi tre pomfi simili sia per prurito che per aspetto, ma senza cisti. Sono pruriginosi e hanno la bocca grande e faticano a guarire (siamo già a d un mese). Mi chiedo quali esami posso fare per capire se sono allergica ad una pianta in particolare. E poi, è possibile che senza piu' contatto rimangano così tanto tempo?? Chiedo scusa per la lunghezza della domanda e ringrazio i medici che vorrano rispondermi.

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Dr. Stefano Battaglini
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Da quello che dice si può solo ipotizzare una forma di orticaria cronica. Gli esami da eseguire sono molti e vanno dai prick test al dosaggio delle IgE specifiche e totali ma è chiaro che deve affidarsi ad uno specialista che la segua nel tempo. Cordiali saluti