Utente 220XXX
buongiorno,
sono un ragazzo di 35 anni che da anni ha problemi di disfunzione erettile: intendo con questo dire che le mie erezioni vanno e vengono, e ci avviene sia nei periodi in cui ho partner fisso sia nei periodi in cui ho partner occasionali.
A volte le erezioni durano poco (1 min. o 2), a volte non vengono mai, raramente hanno una durata buona (mi permettono circa l'80% del rapporto senza diminuire); non ricordo da tanto rapporti con erezione al 100% (escludendo ovviamente le perdite che possono avvenire nei momenti "tranquilli" del rapporto, momenti in cui penso che la perdita di erezione possa benissimo essere fisiologica).

Anni fa sono andato da un andrologo (ci sono andato 2 volte a distanza di 2 anni, sempre dallo stesso) il quale mi ha fatto domande da cui capivo che pensava ad una origine ansiosa o comunque psicologica, mi è stato fatto un doppler penieno e alcuni esami del sangue per valutare alcuni livelli che ora non saprei dire. Alla fine in entrambi i casi mi è stato detto che non avevo patologie e che al massimo avevo un po' d'ansia, e che comunque era tutta una cosa psicologica.

Mi è stato infine prescritto l'uso di viagra/cialis ma solo per un po' di tempo e per "tranquillizzarmi", consigliandomi di trovare un partner fisso per evitare ansie da rapporto occasionale.

Sono stato per 2 anni da uno psicologo, per questa cosa ma anche per altre, penso di aver risolto tutto, ma questa cosa assolutamente no, rimane.

Mi capita anche a volte mentre mi masturbo, non riesco ad avere un'erezione o non riesco a mantenerla, o faccio molta fatica ad averla.

Anche con l'uso di cialis (che a volte migliora un po' le cose, ma non troppo) la situazione sostanzialmente non cambia.

Come tutti in famiglia, anche io ho problemi di circolazione agli arti inferiori e di vene varicose, per cui ho sempre pensato che il mio problema disfuzionale sia di tipo organico e non invece psicologico.

Vorrei sapere come "muovermi". Ci sono sintomi da cui si possa fare una pseudo-diagnosi magari non precisa ma che mi faccia capire se devo approfondire gli esami medici? Come posso trovare un medico specialista che non si limiti a dirmi "trovati una bella ragazza che non ti metta agitazione e vedrai che pian piano ti passa"?

Penso di non soffrire di ansi da prestazione, sono quasi sempre molto calmo nei rapporti, quindi se è un motivo psicologico, io proprio non so capire quale potrebbe essere, nè il mio psicologo l'ha scoperto.

In conclusione, è un problema molto fastidioso e io, malgrado i precedenti consulti medici, sono ancora convinto di avere un problema fisico e non psicologico (poi può anche essere che l'aspetto psicolgico segua a cascata quello fisico come conseguenza).

Non ho, tra l'altro, grandissime risorse e quindi farei fatica a spendere centinaia e centinaia di euro per visite esami e consulti.

Mi scuso per la lunghezza del messaggio
Grazie

P.s.: sono gay ma ciò non penso abbia rilevanza, essendo io sereno e accettato da me e dagli altri

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
le situazioni complesse richiedono lunghi messaggi.
Può fare 2 cose se il prioblema è psicologico
1) Sentire dal suo psicologo se iil problema psicologico relativo al sesso è stato del tutto sviscerato
2) Chieder al asuo andrologo se una terapia di supporto con alfa litici (farmaci antiadrenalina: l' adrenalina è l' ormone dell' ansia) possano aiutare e rendere piu costante nel suo caso la azione di sildenafil, vardenafil o tadalafil.
Se il problema ritiene che non sia psicologico sentra un altro collega ovvero ne discuta col suop andrologo, che gli esami sono stai fatti tutti e la diagnosi appare congrua con età.
[#2] dopo  
Utente 220XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per questa risposta.
Io non posso dire con certezza che il problema non sia psicologico, però dopo 2 anni da uno psicologo, ho concluso gli incontri perchè avevo finito il mio percorso, avevo trovato il mio equilibrio e stavo (come sto tuttora) molto bene.

Detto questo non voglio più tornare dal precedente androglo perchè sento di non fidarmi più, sento che ha "sottovalutato" i miei sintomi, liquidando tutto ad uno stato ansioso.

Io mentre ho rapporti sono tranquillo, non mi agito (in passato succedeva all'inizio del problema, ora non più, sia se ho erezione, sia se non ce l'ho) e mi sento sereno. Per cui per me è difficile pensare che possa essere psicologico il problema. ma non so proprio che dire.

mi chiedo se l'ecocolordoppler/doppler penieno e un esame del sangue bastano per valutare a fondo l'esistenza di una patologia disfunzionale erettile oppure se anche quegli esami hanno esito negativo, possa essere fatto un ulteriore approfondimento diagnostico.

Mi piacerebbe sapere come trovare un vero specialista della materia, serio e magari che io mi possa (economicamente) permettere.

Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Gli esami bastano ed avnzano insieme a visita ben fatta. Per il resto non so che dire. Provi a sentire altra campana. E comunque non serve molto a fare diagnosi creda.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

è giusto portare avanti lo studio psicologico mediante ua valutazione sessuologica.

inoltre, rivaluti lo studio andrologico finora realizzato con un altro specialista.


cordialità

[#5] dopo  
Utente 220XXX

Iscritto dal 2011
vi ringrazio per i consigli, ma come trovare uno specialista che sia davvero tale?
per carità non penso di essere un caso clinico da citare negli annali di andrologia, però mi piacerebbe escludere una volta per tutte l'ipotesi di problema organico.

i sintomi che ho scritto sono classici? non permettono di fare nessun commento?
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Ma guardi, le risultanze della visita sono sufficneti. La sintomatologia non è poi tanto elucidante: bisogna vedere cosa dice e come lo dice il èpaziente.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

a questo punto mi associo anch'io alle considerazioni già fatte dagli altri colleghi.

Visto il suo problema complesso e se ha dei dubbi sul tipo di valutazioni cliniche già fatte, potrebbe essere utile, come già le è stato consigliato, sentire un'altra "campana".

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sempre sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.

[#8] dopo  
Utente 220XXX

Iscritto dal 2011
Ringrazio tutti per le indicazioni fornitemi.

Dott. Beretta ho visto che Lei riceve a Milano (dove abito), valuterei di poter venire da Lei per un consulto.

Esiste un modo per contattarLa privatamente via email per chiederLe due cose (non un consulto via email, non fraintenda) prima di fissare un appuntamento?

Mi scuso se scrivo qui, ma non so come fare.

Grazie mille ancora
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non è questa la sede corretta per darle informazioni che per altro, senza particolari problemi, può trovare in altre sezione del sito.

Un cordiale saluto.

[#10] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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Gentile Utente,

concordo con i Colleghi.

Per quanto riguarda la problematica sessuale -da un punto di vista psicologico- bisogna capire come sia stata affrontata nel percorso che Lei ha già affrontato.

In genere i disturbi dell'erezione, se psicogeni, vengono trattati molto bene e in breve tempo con una psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale, che prevede la prescrizione di compiti e mansioni.

Ad ogni modo, dopo aver sentito nuovamente un andrologo, potrebbe essere una buona idea contattare anche uno psicologo psicoterapeuta.

Un cordiale saluto,