Utente 215XXX
Il Priligy generico è sicuro come quello originale?
Che esiste lo so in quanto su internet si trova.
Avevo acquistato un generico, un po' più economico dell'originale ed ha funzionato benissimo; ma ce ne sono anche di molto economici.
C'è da fidarsi?

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[#1] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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MILANO (MI)
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gentile lettore,

il commercio secondario di un farmaco senza prescrizione non è autorizzato, peraltro con un farmaco di cui non esiste nemmeno il generico, in virtù dei rischi di che si corrono a vantaggio di un risparmio economico.


resta da proscrivere tale commercio perchè anche pericoloso ed eticamente non condivisibile verso la persona-paziente e persona-medico.

cordialità
[#2] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Io ho la ricetta medica per il priligy originale.
Ma diciamoci la verità. Il priligy originale è un vero e proprio scippo.
3 pastiglie a 50 euro.
Allora mi potrebbe dire quando potrebbe uscire, se uscirà, il priligy generico autorizzato?
Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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La dapoxetina è coperta da brevetto e il brevetto durerà altri 8-9 annni per cui aspetterà tale termine per il generico. Quanto al fatto che abbia la ricetta, questo non la mette al sicuro da "fregature" di roba di provenienza dubbia o ignota (cioè da internet).
La dapoxetina si usa per eiaculazione precoice psicogena, con discreti risultati, ottenibili con farmaci della stessa famiglia e di costo più limitato, che di qua ovviamente non possiamo prescrive.
Peraltro, in linea di principio, non sono d' accordo con la prescrizone di un farmaco sintomatico a persona tanto giovane. Per sointomatico si intende che cura solo il sintomo e non la causa. In questi casi mando i miei pazienti da psicologi bravi. Non posso entrare nella dinamiche della visite, e sulla diagnosi e sulle scelte personali, ma questo è un punto vista.
[#4] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Io sono sicuro che lei è un ottimo medico.
Ma non conoscendo la mia storia non può arrivare a queste conclusioni;
in quanto sono stato visitato da uno dei più bravi andrologi della mia città e oltre a questo aiuto "temporaneo" mi ha avviato a visite da medici sessuologi, con i quali incomincerò un trattamento mirato per il mio problema. Che a mio avviso si tratta più di un problema di inesperienza che psicologico.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Ho scritto: "in linea di principio...." e poi "Non posso entrare nella dinamiche della visite, e sulla diagnosi e sulle scelte personali, ma questo è un punto vista". Quindi il mio essere categorico è dovuto ad un suo fraintendimento. Premnetto che non tocca al medico e nemmeno ai pazienti fare diagnosi differenziale fra inesperienza e problema psicogeno, bisogna lasciarlo fare agli psicologi. Ed a loro invio per saperlo, catalogando grossolamente ma correttamente "psicogeno" tutto ciò che non è organico.
Non esiste accordo unanime sull' utilizzo di psicologo e farmaco allo stesso tempo: la scuola di sessuologia bolognedse è contraria, ad esempio. Personalmente vi ricorro rarissimamnete. In fine le ho anche detto che esistono farmaci simili anche a prezzo migliore. Buona serata.
[#6] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Quindi lei mi consiglia di andare da uno psicologo?
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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In un giovane, in linea di principio (cioè senza conscere lo specifico) sempre. Che se la cavano in fretta. La diagnosi differenziale fra inesperienza e problema psicogeno più radicato richiede uno studio del profilo di personalità che può venire attuato con tests psicologici (Roschrach) ovvero con la cosiddetta consulenza sessuologica. Per il resto di qua si danno pareri di massima.
[#8] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Il Sessuologo è lo psicologo del sesso?
Quindi devo fare proprio come mi ha consigliato il mio medico. Andare da un sessuologo, giusto?
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Basta che sia bravo e che le sia simpatico, sennò lei non parla.
[#10] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
alla sua giovane età ed immagino alla giovane età della sua sessualità, un'approfondita diagnosi differenziale delle sue difficoltà sessuali, oltre l'indispensabile valutazione andrologica, mi sembra una valida strategia.
L’aspetto diagnostico dell’eiaculazione precoce, è estremamente complesso,sia per quel che riguarda la riluttanza e riservatezza del paziente nell’esporre le proprie difficoltà, che per quell’aspetto di "soggettività" che riguarda l’esperienza di precocità.
E’ indispensabile,ai fini diagnostici,investigare il tempo oggettivo dell’eiaculazione ,il tempo di latenza dell’eiaculazione intra-vaginale, detto IELT( due o tre spinte o,fuori dall’ambito vaginale),l’esperienza soggettiva della capacità di controllo,di soddisfazione del paziente e della partner e la variabile associata alla preoccupazione ed ansia ed alle dinamiche della relazione in cui si manifesta.
Per quanto riguarda le cause, in ambito psico-sessuologico, si parla di "multifattorialità" ,vi sono diverse cause,a vari livelli(personali,di coppia,iatrogeni, da cattivo apprendimento sessuale,generali,psicologici,intrapsichici),che interagendo tra di loro,producono e mantengono il disturbo clinico.
Se desidera, nel mio blog, può trovare molto materiale sull'e.p.
Cari saluti
[#11] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Precisazione su qyanto detto dalla dottoressa, che sennò lei mi entra inconfusione.. Pre precocità si fa riferimento mriferimento alla soggettività: se il pz. dice "son rapido" per ,me lo è. Poi la rapidità (comque sia) dipende da fattori organici o psicogeni in senso lato. I fattori organici si indagano rapidamente ello spazio di una visita. Quelli psicogeni meno.