Utente 451XXX
Lo scorso luglio mi è stato effettuato un intervento chirurgico alla tricuspide per malattia di Ebstein. plastica sec. Carpentier + anuloplastica sec. Key + una rivascolarizzazione miocardica.
Premesso che la terapia dopo dimissioni prevede l'assunzione di diuretici per 2 volte al dì, in questi ultimi 10 giorni ho problemi di respirazione in posizione supina con affaticamento. Ho effettuato in data 04/10/2011 un Ecocardiografia con i seguenti valori:

VENTRICOLO SX: dm diast. 43 mm. - dm sist. 30 mm. - spessore setto 11 mm. - spessore p.p. 10 mm. - frazione di eiezione 50%.
Commento: movimento erratico del setto

VENTRICOLO DX: dilatato diametro 50 mm. - ATRIO SX 40 mm.

AORTA: SIGMOIDI lievemente ispessite.
Diametro bulbo/Ao asc 42 mm. - Flusso anterogrado normale - Flusso
rigurgidante lieve.

MITRALE: LEMBI lievemente ispessiti. Area 2d ampia - Flusso retrogrado lieve.

TRICUSPIDE: Flusso retrogrado medio - importante. press. sist. V.D. 35 mmHg.

POLMONARE: LEMBI FINI E MOBILI.

Conclusioni: Rigurgido tricuspidalico medio-importante in esiti di anuloplastica.
Ventricolo destro dilatato con funzione globale lievemente ridotta.
Ventricolo SX di dimensioni normali con movimento erratico del setto.
Lieve rigurgido aortico. Lieve dilatazione del bulbo e dell'aorta escendente.
Lieve rigurgido mitraliaco.
Pressioni polmonari ai limiti superiori.

Considerando tutto ciò, cosa significa nel dettaglio di ogni singola rilevazione? Quali le procedure da seguire e possibili conseguenze?
Ringrazio anticipatamente

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Dr. Giuseppe Iaci
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Credo sia assolutamente opportuno eseguire un ecocardiogramma di controllo, meglio se transesofageo nella struttura in cui è stato operato, in modo da avere dei precedenti controlli ecocardiografici da confrontare.

Conseguentemente, una valutazione cardiochirurgica si rende necessaria.

La valvola tricuspide riparata a luglio, sembrerebbe da quanto riporta, non funzionare in modo corretto.

Bisogna capire cosa è successo in questi mesi alla valvola riparata e se come mi auguro possa bastare qualche aggiustamento alla terapia medica, senza ricorrere nuovamente alla chirurgia.

Il resto dell'ecocardiogramma si può considerare nei limiti della norma, in un paziente recentemente sottoposto ad intervento cardiochirurgico per riparazione tricuspidalica e stenosi coronariche.

GI