Utente 227XXX
Ho 34 anni e peratico molto sport: vado in palestra, faccio spinning, vado a correre e vado in bicicletta. Svolgendo un lavoro che m'induce a stare o molte ore in piedi o seduta al computer ed avendo una congenita fragilità capillare, ho cercato di prendere tutte quelle precauzioni che in qualche modo rallentassero la comparsa di capillari sulle gambe.
Purtroppo i miei sforzi sono stati vani e da un anno ho visto comparire in maniera massiccia capillari sulle cosde e soprattutto sui polpacci, quando sono seduta a lungo l'esterno cosce mi fa male (è un fastidio che mi rende insofferente e m'induce ad alzarmi) ed in corrispondenza delle zone di dolore stanno incomiciando a comparire vene sulla pelle bruttissime vene viloacee. Dal doppler nn è risiltata nessuna anomalia e da 3-4 mesi sto cercando d'indossare calze elastiche.
il timore è che in futuro con una gravidanza la situazione peggiori.
la mia domanda è la seguente: è possiblie che il troppo sport invcece di migliorare lo stato delle mie gambe, l'abbia peggiorato? io bevo molta acqua, mangio cibi nn elaborati e poco salati, nn indosso scapre col tacco troppo a lungo, cosa devo fare per evitare il peggio?
grazie
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Signora,
la comparsa e la progressione delle teleangectasie è purtroppo un fenomeno molto diffuso, al di la' delle possibilità delle precauzioni da Lei opportunamente messe in atto.
Esiste effettivamente la possibilità che alcune attività sportive (spinning, bicicletta) in alcune condizioni possano effettivamente contribuire ad un aggravamento delle manifestazioni cliniche.
La sintomatologia che riferisce lungo l'esterno delle cosce potrebbe riferirsi anche ad altra possibilità (radicolite?) e andrebbe verificata opportunamente.
Esistono in ogni caso valide possibilità finalizzate alla eliminazione, o quanto meno all'attenuazione, di questi fastidiosi inestetismi.

Nella sezione "Articoli" potrà trovare informazioni che potrebbero esserLe utili:

http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/97-eliminare-capillari-teleangectasie.html
http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/96-conoscere-malattie-vene.html
http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/94-edemi-varici-capillari-perche.html
[#2] dopo  
Utente 227XXX

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Ringrazio il prof. Psc iscitelli. Cos'è la radicolite?
mia madre si è sottoposta a terapia scleropatica ma con gli anni la situazione è peggiorata e questo mi ha messo in allarme.....
mi può dare il suo parere?
grazie

[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Radicolite e' uno stato di sofferenza di una radice nervosa spinale.
La terapia sclerosante non puo' prevenire la comparsa di nuove varici o capillari che si manifesterebbero in ogni caso, ma la cui evoluzione potra' essere prevenuta o contenuta con altri provvedimenti.
L'insufficienza venosa non puo' "guarire" definitamente, ma con pazienza e assiduita' e' possibile controllarne le manifestazioni, che abbandonate a se stesse hanno la caratteristica di evolvere progressivamente risultando anche meno sensibili a trattamenti efficaci e rispettosi dell'estetica.