Utente 230XXX
Egregi Dottori,
vorrei un vostro parere in riferimento alla procedura igienica del lavaggio delle mani. Essendo io una persona ansiosa ho cercato in rete informazioni e sono rimasto un po' spaventato dalle indicazioni che ho trovato. In particolare facendo riferimento al lavaggio delle mani dopo aver usato la toilette (a casa propria e ancor di più in bagni pubblici), leggo che bisogna considerare che la maniglia della porta possa essere contaminata, così come il rotolo della carta igienica, lo scopino, il bidet, il lavandino ecc...alla luce di questo mi chiedo quale possa essere una procedura idonea ad ottimizzare l'igiene, visto che dopo aver lavato le mani non bisognerebbe toccare più alcunché (piuttosto difficile contando che il rubinetto va chiuso, bisogna prendere una salvietta ed aprire la porta...)??. Ed inoltre non si rischia di diventare ossessionati nel cercare di rispettare tutto questo?
Ringrazio in anticipo per la gentile risposta
[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli
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Gentile Signore,

ciascuno di noi viene a contatto ogni giorno con miliardi, dico miliardi di germi; fortunatamente ci pensa il nostro sistema immunitario a proteggerci adeguatamente; se così non fosse, l'Umanità si sarebbe estinta da un pezzo.

Certo, il pericolo è meglio non andarselo a cercare; il lavarsi frequentemente le mani è un buon sistema per restare lontani da ogni ipotetico pericolo di infezione.
Buona norma è anche quella di portarsi sempre dietro i fazzoletti umidi detergenti, quando non si ha disposizione l'acqua corrente di rubinetto o evitare di toccare, nei limiti del possibile, suppellettili o oggetti sporchi, come quelli da lei elencati.

Dopodichè, non bisogna restare ossessionati dalla paura di infezione, altrimenti dovremmo vivere in una campana di vetro; cosa che peggiorerebbe la situazione, perché, paradossalmente, non stimolando più il nostro sistema immunitario con il contatto quotidiano con i germi, diventeremmo più esposti alle malattie.

Cordiali saluti.