Utente 552XXX
Salve, vorrei un consiglio riguardo ad un secondo episodio di pneumotorace recidivo.
Nel 1997, all'età di 19, anni dopo essere stato ricoverato per un pneumotorace iperteso al polmone sinistro sono stato operato con una resezione atipica del lobo superiore ed abrasione pleurica in toracoscopia. Dopo un mese, ancora convalescente, ho avuto un pneumotorace al polmone destro con conseguente medesima operazione.
Nel giugno del 2006, nonostante negli anni più medici mi avessero assicurato l'estrema improbabilità (alcuni addirittura avevano parlato di impossibilità) di una racidiva dopo abrasione pleurica, ho avuto, appunto, una lieve recidiva al polmone sinistro, riassorbita dopo 20 giorni di riposo.
Venti giorni fa ho nuovamente avuto una recidiva sempre al polmone sinistro, con una ricaduta dopo dieci giorni ed una espansione della falda a circa due centimetri e mezzo. Sono stato e sono ancora a riposo a casa, e fra quattro giorni dovrò eseguire una tac ad alta risoluzione.
E' già stato ipotizzato dai medici che mi hanno visitato il riformarsi di uno strato di bolle di enfisema, viste le due recidive, ma ovviamente si attende una conferma dalla tac.
Mi è stato però già parlato di un altro probabile intervento, con resezione da effetture non più in toracoscopia ma in toracotomia.
Quello che volevo chiedere è, innnanzitutto, se è veramente necessario questo intervento, visto che doveva essere già risolutivo quello di 14 anni fa ed invece non ha risolto assolutamente nulla. Inoltre la toracotomia non mi sembra così poco invasiva come mi hanno detto al prontosoccorso (quattro giorni di degenza...).

Infine mi chiedevo... come è possibile una totale disinformazione su questo disagio, che a quanto pare non è poi così raro? In questi anni sono stato da parecchi medici specialistici, ed ho sentito i pareri più disparati, a partire dalla formazione delle bolle (che a quanto scopro ora non sono congenite, come mi dissero anni fa, ma si formano in continuazione in chi ha una determinata forma del polmone, a causa dell'eccessiva pressione nell'apice dello stesso), fino ad arrivare all'efficacia degli interventi, che a quanto ho constatato ora non servono per nulla a risolvere il rischio di recidive in sé (visto che le bolle continuano sempre a formarsi negli anni), ma la loro gravità, in quanto il polmone non può collassare completamente.
C'è una mancanza di conoscenza sul male in sè o semplicemente si tiene all'oscuro il paziente?
Grazie per l'attenzione e per le risposte.
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

mi dispiace per la sua attuale disavventura.


Alcune informazioni attuali e scientifiche sull'argomento le può trovare in questi vecchi consulti:

http://www.medicitalia.it/consulti/Chirurgia-toracica/119220/Non-curare-un-pneumotorace

http://www.medicitalia.it/consulti/Chirurgia-toracica/189987/Pnx-dx-recidivo-dopo-apicectomia


Sono pronto a fornirle ulteriori delucidazioni più specifiche se avrà ancora ulteriori domande.


Cordiali saluti,