Utente 795XXX
Salve,
mia madre è una donna di 68 anni diabetica ed ipertesa. Il giorno 25 novembre, mia madre ha avuto per qualche minuto una parestesia del braccio sx. In quel momento non ci ho dato peso. Il giorno 28 chiamai la cardiologa per dirgli dell'accaduto; mi consigliò di andare in ospedale per fargli fare una TAC al cranio,che successivamente ha dato esito negativo. Il giorno 30 mi reco dalla cardiologa che esegue un ecodoppler T.S.A.

a destra la carotide comune con la interna e la estrena appaiono di calibro e decorso fisiologici,pervie e pulsatili con flusso normodiretto e valido, con sclerosi parietali diffusa. A livello della biforcazione di destra si evidenzia placca fibrocalcica del 20% che si estende all'origine della carotide interna dove detrmina una stenosi del 30%.

a sinistra la carotide comune con la interna e la estrena appaiono di calibro e decorso fisiologici,pervie e pulsatili con flusso normodiretto e valido, con sclerosi parietali diffusa. A livello della biforcazione di sinistra si evidenzia placca fibrocalcica irregolare che si estende all'origine della carotide interna dove detrmina una stenosi del 50%.

La cardiologa ha detto che probabilmente sia stato un attacco ischemico transitorio che non ha apportato danni al cervello, causato dalla placca della carotide di sx, dovuto ad un aumento di pressione.
Inoltre ha detto che per operare la carotide di sx ci deve essere una stenosi superiore al 70%.(ho letto in altri consulti la stessa cosa).

Mia madre fino ad ieri prendeva:
accuprin 20 mg
cardicor 2,5 mg
cardioaspirina
karvea 150 mg
da oggi a questa terapia le ha aggiunto:
karvea 300 mg
tiklid 250 mg

Per concludere, volevo sapere se la terapia è giusta!?
Volevo porre questo quesito che mi sono dimenticato di farlo alla cardiologa; perche intevenire chirurgicamente dopo aver raggiunto una stenosi del 70% e non prima?
Grazie

Distinti saluti

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Da quello che lei riporta la paziente presenta una stenosi sub-critica (cioe' non ancora in fase chirrugica) della carotide interna di sinistra.
La paziente ha presentato una parestesia al braccio sinistro e pertanto , semmai, il problema vascolare avrebbe dovuto essere alla carotide interna di destra, che invece risulta presentare solo una piccola placca del 30%.
Il quadro clinico, in solstanza, non corrisponde al quadro strumentale.
Ovviamente comprendera' che non e' ne' corretto ne' utile esprimere giudizi telematico sulla terapia di pazienti dei quali si hanno notizie solo riperite, senza la possibilita' di vistarli.
Cordialmente
cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 795XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la risposta.
Lei ha detto: "Il quadro clinico, in sostanza, non corrisponde al quadro strumentale."
Questo significa che la parestesia non è stato provocata da un problema vascolare?

Saluti

P.S. La terapia farmacologica che prende a suo avviso è giusta?
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Se la signora ha presentato parestesie a sinistra è evidente, per motivi anatomici, che sia stato l emisfero destro as avere problemi. La carotide interna di destra a quanto lei riporta, mostra solo una piccola placca del 30% che non giustifica la sintomatologia. È chiaro che essendo la paziente diabetica , lei avrà certamente turbe del micro circolo cerebrale ed è su questo che una corretta terapia deve agire.
Per ciò che concerne la terapia in atto comprenderà bene che non sarebbe ne' corretto nè affidabile un giudizio su una terapia prescritta ad un paziente che io non conosco, non ho mai visitato e del quale non sono a conoscenza di molte altre cose.
Cordialmente
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#4] dopo  
Utente 795XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la pronta risposta.
Lei mi consiglia di fare un altro consulto cardiologico o di rivolgermi ad un altro specialista?

Distinti saluti
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Probabilmente c'e' stato solo un franteindimento con il suo specialista, tutto qui.
Arrivederci
cecchini
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