Utente 222XXX
Salve, sono un ragazzo di 22 anni,
circa un anno fa mi sono procurato una "frattura del polo prossimale dello scafoide con lieve sconposizione dei monconi". Alcuni mesi fa mi hanno sottoposto ad un intervento chirurgico con innesto osseo dalla cresta iliaca e filo K.
OGGI, dopo circa 50 giorni di gesso una lastra ha evidenziato che la frattura si è consolidata abbastanza bene; così mi hanno tolto il gesso e mi è stato consigliato di fare qualche seduta di fisiokinesiterapia per recuperare la mobilità del polso.
In questo momento la mobilità è veramente molto ridota (riesco a flettere la mano sia in avanti che indietro di soli 20° , tra l'altro con dolore abbastanza acuto).
-Volevo chiedere se ciò è normale e, in generale, quanto tempo occorre per recuperare la mobilità pressoché completa del polso;
-Inoltre volevo sapere se esiste qualche altro accorgimento o cura (oltre la fisioterapia) per favorire il recupero del movimento, ridurre il gonfiore e attenuare il dolore;
-Infine volevo chiedere se, e se si quando, potrò tornare ad effettuare attività sportive agonistiche in cui la mano è soggetta a forti sollecitazioni e urti (es. pallavolo) e, in caso quali potrebbero essere i rischi.
GRAZIE PER LA DISPONIBILITA'

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

dopo 50 giorni di gesso e un intervento con innesto osseo, il minimo che lei possa avere è una certa limitazione dolorosa del movimento di flesso-estensione del polso operato.

Le altre terapie, oltre alla kinesi, sono poco utili, ma potrebbe chiedere di effettuare TENS, laser e altre simili, che elleviano il dolore locale.

Prima di 2-3 mesi è impensabile tornare a un'attività sportiva, anche non agonistica: molto dipende da come procede la riabilitazione.

Buona serata.