Utente 237XXX
salve, scrivo per un problema che riguarda la mia fidanzata, che recentemente è stata in ospedale per una forte tachicardia (i medici hanno detto tachicardia parossistica) tanto da avere 220 battiti al minuto e avere uno svenimento. ora le hanno consigliato di effettuare uno studio elettrofisiologico per poi decidere se intervenire, ed hanno parlato di ablazione. vorrei sapere di cosa si tratta e se è necessaria per questo tipo di tachicardia.. o se potrebbe curarsi con dei farmaci..
vorrei anche dirvi, se può essere utile, che lei ha avuto un arresto cardiaco non molto tempo fa in seguito ad un brutto incidente automobilistico, ma comunque si era ripresa, non ha avuto danni ed era stata dimessa dall'ospedale.
quindi penso che l'aritmia che le è comparsa adesso è una cosa a se, e non è collegata a quell'avvenimento.. voi cosa dite ? nel suo caso è giusta la strada che le hanno detto di intraprendere i medici (studio elettrofisiologico,ablazione...)
grazie in anticipo!

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
in casi come quello della sua ragazza, l'indicazione allo studio elettrofisiologico è senza alcun dubbio necessario per una corretta diagnosi di eventuali aritmie maligne. Si affidi ad un centro elettrofisiologico ospedaliero e non abbia timori.
Saluti
[#2] dopo  
231165

Cancellato nel 2015
Concordo con quanto scritto dal Collega. L'ablazione transcatetere e l'eliminazione del substrato aritmico che permette la tachicardia è l'unica soluzione valida. Soprattutto in considerazione del fatto che la sua ragazza avverte l'aritmia in modo fastidioso sino ad avere una sincope. Non prenderei in considerazione in nessun caso , vista l'eta' , un trattamento farmacologico.
Tranquillizzi in ognicaso la sua ragazza. L'intervento di ablazione avviene con piccole punture all'inguine pe rreperire i vasi. Attraverso questi si introducono dei cateteri ( per capirci fili elettrici) che vengono posizaionati nel cuore per studiare l'attivita' elettrica dello stesso . §§Una volta reperita la causa dlel'eritmia si fanno delle piccole bruciature per eliminare il circuito. La degenza è brevissima. Solitamente il giorno successivo la procedura il paziente viene dimesso. E la settimana successiva il paziente puo tornare a fare tutto cio che vuole senza problemi
cordiali saluti
Giuseppe Maccabelli