Utente 105XXX
Buongiorno,
mio zio (75) deve sottoporsi a breve ad un intervento di sostituzione valvola mitralica. Situazione coronarie perfetta nonostante l'età perchè ha sempre fatto attività sportiva anche intensa (sci alpinismo, alpinismo) e vita moderata (no fumo, no alcol, orari e abitudini regolari).

Da quanto ho letto negli altri post mi pare di aver capito che:
1) se mettessero valvola meccanica occorrerà continuare a prendere sempre anticoagulante tipo Coumadin;
2) se mettessero valvola biologica potrebbe anche essere non più necessario prendere l'anticoagulante dopo qualche mese.
Potete confermare se ho capito correttamente la questione?

Cosa comporta continuare a prendere Coumadin?
Mio zio esegue spesso lavori di riparazione a casa e da amici che potrebbero procurargli tagli, così come spera di poter tornare almeno a camminare in montagna (a volte ci si taglia o ci si escoria con le rocce o semplicemente scivolando sul sentiero).
Se i tagli sono di piccola entità, rischia comunque il dissanguamento se non va subito in pronto soccorso o c'è modo di bloccare il flusso per qualche ora e nel frattempo portarsi ad un posto di soccorso?

Grazie per una risposta, anche se immagino il problema che sollevo sia considerato minore rispetto a tanti altri. Ma penso che la qualità della vita dopo un'intervento sia altrettanto importante della sopravvivenza in sè.
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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NAPOLI (NA)
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Gentile utente,
le informazioni datale e da lei riportate sono giuste, tenga presente però, che la terapia con il coumadin, è largamente tollerata dai pazienti senza dar luogo ad eccessive emorragie, per cui è davvero rara l'emergenza sanitaria di un ricorso al p.s. soprattutto se i livelli di anticoagulazione sono periodicamente controllati in laboratorio.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
Grazie davvero, della chiarezza e della rapidità.
Date un sostegno prezioso.
Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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MILANO (MI)
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A mio avviso non è assolutamente indicato proporre a 75 anni una protesi meccanica in posizione mitralica anche nei casi di fibrillazione atriale persistente contestuale.

Chieda di fargli impiantare, qualora non sia possibile riparare la valvola, una bioprotesi.

Cordialmente
GI
[#4] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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TORINO (TO)
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In assenza di una fibrillazione atriale l'impianto di una bioprotesi offre sicuramente una migliore qualità di vita. Se invece fosse presente una fibrillazione il possibile vantaggio di sospendere dopo pochi mesi il coumadin sarebbe forse vanificato... Rimarrebbe comunque il vantaggio di una protesi meno rumorosa ed eventualmente sostituibile nel futuro mediante una protesi endovascolare (veda il minforma su questo argomento) quando la bioprotesi fosse da cambiare perché invecchiata. Tenga presente comunque che di solito la durata di una protesi biologica si aggira sui 15-18 anni.

cordialmente