Utente 182XXX
Buonasera.
Mio marito bradicardico di 44 anni ha fatto nel mese di luglio 2011 un'ablazione trascatetere poichè soffriva di fibrillazzione atriale pur non avendo patologie. Tutto bene sino a fine gennaio di quest'anno holter tutto a posto ci dicono di dimezzare l'Almarytm. La settimana dopo la visita fatta a il 23/01/12 pur non avendo ancora dimezzato la pastiglia di Almarytm ha cominciato ad avvertire delle Extrasistole (i mesi prima erano andati benissimo). Il medico di famiglia ha fatto rifare l'holter e mi sembra propio diverso da prima e dice quanto segue:
ritmo sinusale con Fc Max 129 minima 48 media 71 intervallo RR Max 1480 msec. Extrasistoli ventricolari isolate tardive monoforme a tratti bigemine. Extrasistoli sopraventricolari isolate n 1 accoppiate n 1 salve di 4 battiti Fc 127 bpm. Battiti extrasistolici ventricolari 1120 battiti extrasistolici sopraventricolari 261.
Da metà Febbraio prende mezza pastiglia di Almarytm + Cardioaspirina ma non posso neppure dire che ha percepito queste extrasistole dal momento che ha dimezzato la pastiglia in quanto anche quando prendeva la pastiglia intera le aveva cominciate ad avvertire. In questi 2 mesi ha però ricominciato ad andare in bicicletta anche se non assiduamente come prima.
Cosa stà succedendo? Sono preoccupanti queste extrasistole ventricolari che prima non aveva mai avuto?
Grazie Serena

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
l'esame Holter di per sè non è malvagio nei risultati, tuttavia per una visione completa del caso andrebbe effettuata una comparazione con l'esame precedente, solo così infatti si può comprendere se il dosaggio dell'almarytm deve rimanere tale.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Non so se la mia risposta arriva in eccessivo ritardo, comunque da quello che descrive le extrasistoli sono prevalentemente di tipo ventricolare e quindi non hanno una diretta relazione con l'ablazione della fibrillazione atriale, che invece sempre aver dato degli ottimi risultati. E' possibile che l'Almarytm, prescritto per la stabilizzazione elettrica dell'atrio dopo l'ablazione, possa aver esercitato un effetto pro-aritmico determinando la comparsa delle extrasistoli ventricolari se queste non erano presenti prima dell'inizio della terapia antiaritmica farmacologica. E' utile una nuova valutazione da parte del team che ha effettuato l'intervento ablativo e ha poi prescritto la terapia farmacologica.
Cordialità