Utente 866XXX
Salve, ieri sera mia madre (57 anni, fumatrice) è stata ricoverata a seguito di un'embolia polmonare.
Inizierei con il puntualizzare che un mese fa ha subito un intervento di ricostruzione di un legamento della caviglia, quindi successiva immobilizzazione e riposo forzato (praticamente le è stato detto di non caricare sulla caviglia e quindi non alzarsi). Cinque giorni addietro ha avvertito dolori alla parte inferiore sn del torace, dapprima si è creduto fossero solo dolori intercostali, poi dato il persistere del dolore stesso è iniziata la trafila ospedaliera (p.s., dove la prima volta non hanno diagnosticato l'embolia, fino al ricovero di ieri sera a seguito di una TAC).
Stamane le hanno eseguito un eco doppler agli arti inferiori dove hanno riscontrato un coagulo organizzato da dove si ipotizza siano "partiti" gli emboli.
Il medico ci ha rassicurati parlando di un'embolia alle basi polmonari e dicendo che non è necessaria alcuna ventilazione assistita (mia madre respira spontaneamente e satura intorno al 92%), ha inoltre puntualizzato che non è necessaria terapia con eparina ad alto dosaggio e che necessita solo di terapia e ricovero a letto.
Naturalmente le preoccupazioni ci sono comunque e volevo sapere i tempi di recupero, le percentuali di risoluzione e se si ritorni ad una vita normale senza strascichi. Secondo voi è stata presa in tempo?
Inoltre visto che a tutti i figli (me compreso), chi in maniera più pesante chi meno, è stata riscontrata trombofilia genetica è probabile che anche lei ne sia affetta. Questo può essere un'aggravante alla completa guarigione? Noi figli dobbiamo preoccuparci della nostra condizione? E, se si, dovremmo fare qualcosa in particolare? (controlli o terapie).

So di avervi "bombardato" di domande, ma in famiglia siamo preoccupati per le condizioni di mia madre. Vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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L'eparina ad adeguato dosaggio e' l'unica terapia dell'embolia polmonare. Si inizia anzi come profilassi dal primo giorno di immobilizzazione legato all'intervento ortopedico. Dopo qualche giorno di eparina si passa all'anticoagulante orale (Coumadin) per l'ameno 6 mesi, a meno che la orma dei fattori di rischio non consigli la terapia a vita.
Cordialita'
cecchini
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[#2] dopo  
Utente 866XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la risposta.

Mia madre già subito dopo l'intervento ha iniziato a fare calciparina, che (se non erro) continuano a farle in ospedale e le danno anche il coumadin.
Stamane ho notato che satura al 97%. E' un buon segno?
Dall'embolia polmonare si guarisce senza strascichi? Serve una lunga degenza ospedaliera?

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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No , di solito non serve una lunga degenza ospedaliera se i parametri vitali si confermano buoni. Per ciò che concerne gli "stracichi" come di ce lei, dipende molto da quanta vascolatura polmonare e' asta interessata dall'embolia e dalla corretta terapia d'ora in poi. Ovviamente dovra' smettere di fumare.
Cordialmente
cecchini
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[#4] dopo  
Utente 866XXX

Iscritto dal 2008
Grazie ancora.

Sul fumo non ci sono dubbi, e glielo abbiamo già fatto capire.

Vorrei capire una cosa, dal doppler è stato evidenziato, come ho detto sopra, un coagulo (se non erro alla safena). Quest'ultimo si risolverà sempre con la terapia eparinica che sta effettuando, giusto? Bisognerà attendere che questo scompaia prima delle dimissioni?

Ringrazio ancora.

Cordialmente.
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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non e' detto che scompaia, , l'importante e' che non se ne formino altri ne' li sopra ne' nelle vicinanze. Il trombo una volta che si e' organizzato rimane adesso alle pareti.
Arrivederci
cecchini
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[#6] dopo  
Utente 866XXX

Iscritto dal 2008
e cosa comporta? non si deve "eliminare"?

Grazie.
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La terapia antitrombotica (eparina) ed antiicoagulante (Coumadin) non "sciolgono" per cosi' dire il trombo organizzato, che proprio perche' tale non embolizza, rimane in sede e non comporta, generalemente grossi problemi neklla circolazione venosa, dal momento che il sangue defluisce attraverso vasi venosi collaterali. L'importante e' che non si depositino trombi "freschi" su quello vecchio, ne' se ne formino di nuovi in altri vasi venosi. Quersto e' lo scopo della profilassi antitrombotica che andrebbe sempre eseguita non solo dopo interventi ortopedici e chirurgici in genere, ma in caso di pazienti oncologici o in pazienti allettati o comunque affetti da processi infettivi acuti .
Cordialmente
cecchini
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[#8] dopo  
Utente 866XXX

Iscritto dal 2008
Veramente gentilissimo e chiaro.

La ringrazio per tutto il tempo che mi ha dedicato.
[#9] dopo  
Utente 866XXX

Iscritto dal 2008
Salve, le chiedo scusa per il mio essere importuno, ma oggi ho parlato ancora con i medici che mi hanno riferito di altri accertamenti in atto. Di preciso dicono che stanno ricercando la causa della formazione del trombo e quindi oltre ad analisi per la trombofilia stanno eseguendo anche markers tumorali. E' la prassi? Sa, mio padre al solo pensiero si preoccupa molto e quindi io cerco di tranquillizzarlo dicendo che è normale che eseguano tutti i controlli del caso.

Grazie ancora.
[#10] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Tra i vari esami che si eseguono a seguito di un embolia polmonare ci sono quelli per escludere che la trombosi sia un fenomeno correlato ad una neoplasia. In effetti in questo caso mi pare evidente il nesso tra embolia ed intervento ortopedico, che doveva essere seguito da una profilassi antitrombotica con eparina, al fine di prevenire la trombosi e quindi l embolia polmonare.
Arrivederci
Cecchini
[#11] dopo  
Utente 866XXX

Iscritto dal 2008
Il punto è che la profilassi post operatoria con calciparina è stata iniziata subito. C'è quindi probabilità che si formi ugualmente un trombo? C'è un nesso con la trombofilia?

Nel caso di mia madre magari intervento (e quindi immobilizzazione) e trombofilia genetica (dalla quale è probabilmente affetta vista la familiarità) può essere stato il "mix" che ha dato vita alla formazione trombotica?

Cordialmente
[#12] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Esattamente, quindi sara' importante verificare che la signora non sia affetta da trombofilia ed indipendetemente da questo che la paziente smetta di fumare e segua pedissequamente la terapia che le verra' prescritta.
Con questop la saluto

cecchini
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[#13] dopo  
Utente 866XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille. E' stato veramente gentilissimo e cordiale.

Tanti saluti.