Utente 847XXX
Egr. Medici, vi espongo il mio caso; a eseguito di un incidente stradale, caduta da motocicletta, ho riportato una frattura angolata(non scomposta immagino perché non menzionato dal referto medico) alla testa del quinto metacarpo, con ferita lacero confusa con perdita di sostanza cutanea sempre fra il quarto e quinto metacarpo saturata in PS con punti interni ed esterni. Sin dal primo giorno in ospedale c'è stata la difficoltà nel trattare l'immobilizzazione della frattura a causa della profonda ferita, pertanto hanno scelto senza tentare manovre di posizionamento dell'osso, di applicare un mezzo gesso solo in sede di frattura del metacarpo , così facendo si è proceduto sciogliendo la mano ogni 3 giorni circa per 3 settimane per permettere di medicare la ferita. Dopo 16 giorni circa mi è stato tolto il mezzo gesso e lasciato un bendaggio stretto alla mano fino al 30esimo giorno.
Ecco ora il punto;
Rimosso il bendaggio mi sono ritrovato con una forte rigidità nella flessione della nocca appunto del quinto metacarpo che appare bloccato, ma dall'ortopedico mi è stato detto di affidarmi al fisiatra per recuperare la mobilità. Ieri a 36 giorni dall' incidente sono stato in visita del fisiatra che non è rimasto ben convinto dalla quasi completa rigidita del mignolo che seppur si estende bene , e flette in parte a sezione del mignolo, non piega la nocca appunto.
Con il fisiatra si è concordato di fare dei cicli di terapia per tentare di recuperare la mobilità, nel caso contrario si prenderà in considerazione la possibilità di fare un intervento

Sapete darmi la vostra opinione su come mai appunto questo blocco totale della nocca?
Se verrà proposto l'intervento , che tipo di intervento sarà?
A prescindere dalle modalità riuscirò a recuperare La piena mobilità e a chiudere il pugno?

Grazie anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

con tutto il rispetto per il fisiatra, non è certo lui la figura più indicata per porre una indicazione (eventuale) all'intervento chirurgico.

Alla sua età e dopo 36 giorni dal trauma, non ci dovrebbero essere problemi "insormontabili" nel mobilizzare la metacarpo-falangea rigida.

Si tratta di impostare un appropriato programma di kinesiterapia attiva e passiva (tutte le altre terapie sono ormai perfettamente inutili), anche domiciliare (cioè lei deve continuare a casa gli esercizi che farà il fisioterapista) e vedrà che la MF si sboccherà, senza alcun intervento chirurgico.

Dovrebbe poter tornare a chiudere perfettamente il pugno.

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 847XXX

Iscritto dal 2008
Dottor Leccese la ringrazio vivamente della sua esauriente e rasserenante risposta, attendo di cominciare al più presto la fisioterapia.

Grazie ancora, le farò sapere.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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OK, a presto.