Utente 588XXX
mia mamma - 81 anni - ha effettuato una visita dermatologica in data 8.8.2007. E' stata diagnosticata "una cheratosi "attinica " sopracigliare sx e guancia sx - crioterapia" con controllo 19.9.
In data 12.9.2007 si è ripresentata nell'ambulatorio dermatologico per una visita ed è stata rilasciata
"1. cheratoacantoma sopracigliare sx - programmare asportazione come codice 2 al CUP in anestesia locale - terapia con TRIATEC
2. cheratosi attinica viso crioterapia"
Siamo stati informati che questo....sarebbe cresciuto, fiorito per un paio di mesi e poi si sarebbe piano piano ritirato.
Questa "lesione" si è notevolmente ingrandita e abbiamo pensato di portare la mamma in pronto soccorso e peraltro vista anche da altri dottori e il pronto soccorso in data 2.11.2007 ci da questa diagnosi "dubbio cheratoacantoma in regione sopracciliare sn - si consiglia: si riaffida al medico curante con consulenza dermatologica". la consulenza specialistica ci conferma di mantenere la data dell'asportazione al 27.11.2007, vicina alla data di presentazione in pronto soccorso. Nel frattempo la lesione era cresciuta fino a circa 4 cm con uno spessore di oltre 1 cm.
Il giorno 27.11.2007 è stata effettuata l'asportazione ed il medico che l'ha effettuata ha detto subito che sarebbe stato meglio averla effettuata prima. Alla mamma hanno effettuato una chirurgia plastica prelevando il tessuto nella zona sopra il seno "è stata sottoposta in data odierna ad intervento chirurgico per neoformazione nodulare ulcerata in rapido accrescimento al sopracciglio sx - in attesa di referto istologico".- controllo il 4.12.2007.
in data 30.11.2007 è stato stampato il referto:" notizie cliniche: cheratoacantoma? carcinoma spinocellulare?
diagnosi: carcinoma spinocellulare medio differenziato infiltrante. Indenni i margini di resezione."
Quando abbiamo ritirato il referto ci hanno detto che era un "tumoretto" circoscritto da tenere sotto controllo ogni 6 mesi.
E' andato tutto bene fino ai primi di gennaio 2008 quando la mamma ha incominciato a gonfiarsi prima sotto l'occhio e poi tutta la parte sinistra del viso. Non riusciva più a chiudere bene l'occhio e con una visita oculistica le hanno dato da mettere nell'occhio delle pomate e gelatine per sempre. Nel frattempo è stata effettuata la ecotomografia del collo. In data 10 gennaio 2008 " regolare l'ecostruttura della parotide destra. In corrispondenza della parotide sinistra sono riconoscibili almeno tre formazioni espansive ipoecogene ovalari disomogenee la maggiore delle quali avente diametro di 2 cm.......................Il quadro necessita di ago aspirato. Riconoscibile linfonodo aumentato di volume anche il sovra-claveare sinistra. Linfonodi aumentati di volume in latero-cervicale destra." Non so proprio se devo scrivere tutto!
In data 30.1.2008 è stato effettuato l'ago aspirato "Si conferma la presenza di alcuni grossolani linfonodi di diametro fino a 3,5 cm localizzati in sede intra-parotidea sinistra e sotto-angolo- mandibolare sinistra con aspetto ecografico di linfonodi patologici.......è stato eseguito ago aspirato del più grosso dei linfonodi... ed il materiale prelevato è stato inviato al Laboratorio di Citopatologia........"
Referto del prelievo in data 1.2.2008
"notizie cliniche: linfonodo latero-cervicale sinistro sospetto in recente intervento per ca spinocellulare sopracciglio sinistro - Diagnosi: reperto citologico positivo per cellule neoplastiche maligne. Quadro compatibile con metastasi di carcinoma squamoso."
Dopo tutto questo abbiamo incontrato i medici che hanno forse preso in mano la situazione.
Ci è stato richiesto un esame radiografico al torace (11.2.2008)
con il seguente referto "segni di enfisema - esiti calcifici in base sn.- non lesioni pleuro-parenchimali a focolaio in atto. - Ombra cardiaca ingrandita in toto; aorta aterosclerotica, addensata, calcifica. - regolare il diaframma". E' tutto a posto, non ci sono segni di tumore. Così ci è stato detto.
E arriviamo alla TAC del collo con MDC e il referto è....lunghissimo di data 18.2.2008. Ora abbiamo fatto tutti gli esami previsti e richiesti per una operazione che sarà effettuata in data 3 marzo dal primario di otorinolaringoiatria - intervento voluto dalla mamma e sicuramente conseguente radioterapia - per questa con un po' di titubanza da parte della mamma. Lei pur essendo una persona anziana è autonoma - attiva - positiva e con figli e nipoti che le stanno vicini.
Concludo dicendo che la visita effettuata in agosto 2007 è scaturita non per peggioramento della "macchia "sopracigliare ma perchè abbiamo trovato una richiesta di visita dermatologica per la mamma dell'anno 2001.
la situazione è grave- così ci hanno detto.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Caro Utente certamente il riscontro di metastasi rende la situazione difficile,ma non si fasci nemmeno la testa prima di essersela rotta e segua con fiducia l'iter terapeutico impostato per la sua cara mamma.
In bocca al lupo!
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Genitle utente,

nonostante la sua ampia descrizione, mi riesce difficile capire la sua o le sue domande:

la pregherei di rifornirla in maniera più succinta, grazie.

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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nonostante la sua ampia descrizione, mi riesce difficile capire la sua o le sue domande:

la pregherei di rifornirla in maniera più succinta, grazie.

[#4] dopo  
Utente 588XXX

Iscritto dal 2008
dopo aver elencato la storia medica di mia mamma, in effetti volevo sapere se la partenza iniziale -cheratoacantoma = tumore benigno - ed invece una valutazione più approfondita iniziale (era già un tumore maligno?), poteva portarci ad un risultato non così grave della situazione. Naturalmente non sappiamo quello che succederà dopo l'intervento, ma questo ormai ne siamo consapevoli. Ci è sembrata una situazione forse gestibile fin dall'inizio in modo diverso.
Vi ringrazio di cuore e forse questo può aiutare qualcuno nella nostra situazione.
[#5] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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I cheratoacantomi solitamente che non regrediscono spontaneamente nel giro di 2-3 mesi vanno asportati chirurgicamente ed esaminati, proprio perchè solo con l'esame istologico ed una asportazione chirurgica fatta bene lo si può differenziare dal carcinoma squamoso.
Di nuovo cari saluti
[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

le siamo sicuramente e nel nostro piccolo, vicini per quello che state vivendo.

Purtroppo non ci è possibile da qui ricostruire la storia clinica di quello che è stato.

Quello che si può dire è:

Il cheratoacantoma, è da considerato da molti una lesione a rischio - sempre - anche se la clinica parla chiaro: una insorgenza quasi immediata, una mancanza di ulcerazione, una autorisoluzione in poche settimane è un dato clinico di conforto: ogni altro switch a questi dettami e soprattutto nei soggetti anziani e nelle zone fotoesposte cronicamente ai raggi UV deve essere valutato con moltissima attenzione.

in bocca al lupo.