Utente 261XXX
gent.mo prof.
sono stata operata nel febbraio scorso per un adenocarcinoma polmonare, dopo aver fatto 4 cicli di chemioterapia, poichè erano interessati anche i linfonodi mediastinici. poi mi sono state prescritte 25 radioterapie al mediastino associate a 5 chemio, per meglio sensibilizzare le cellule alla risposta. prima della radio effettuo una tac e una pet e risulta un linfonodo nella loggia del Barety, delle dimensioni di 13 mm, suv 7.7. i radioterapisti affermano che è malattia residua. dopo le radio (25) effettuo un'altra tac ed il linfonodo è sempre di 13 mm. la radio non ha fatto effetto o non è un linfondo? grazie
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

la TAC fornisce un'immagine "anatomica" senza poter a volte discriminare tra malattia attiva o in risposta dopo un trattamento.

In altre parole un linfonodo malato, dopo radioterapia, potrebbe rimanere delle stesse dimensioni non avendo più cellule tumorali vitali. Questo si potrà vedere solo eseguendo ulteriori controlli a breve distanza di tempo (per esempio ripetendo una TAC tra due mesi).
[#2] dopo  
Utente 261XXX

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grazie infinite prof. scanagatta. l'esame pet eseguito successivamente alla tac ha riportato il seguente referto:
L'indagine PET non evidenzia aree di significativo iperaccumulo del tracciante a livello
delle sedi segnalate nel precedente controllo PET del 27/03/2012 e dei restanti distretti corporei esaminati.
Conclusioni: Lo studio PET non evidenzia patologia ad elevato metabolismo di glucosio a livello dei distretti
corporei esaminati.
grazie





[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

il risultato della PET riporta una risposta metabolica completa, quindi opterei solo per un controllo TAC a due-tre mesi per valutare eventuali modificazioni del quadro.

Cordiali saluti