Utente 262XXX
Salve, sono un ragazzo di 18 anni. Non bevo, non fumo e non ho problemi di salute.
Premetto che durante preliminari, sesso orale o masturbazione non ho alcun problema di erezione.
Negli ultimi due giorni ho provato a fare sesso con la mia ragazza per la prima volta, siamo entrambi vergini. Tutto bene per i primi 10 minuti, durante i quali ho avuto un'erezione costante. Ma al momento di iniziare l'atto sessuale il mio pene si è afflosciato. Anche riprovando più volte a stimolarlo ho avuto lo stesso risultato: prima della penetrazione il pene ha ceduto... Nonostante una grandissima ansia prima di iniziare i preliminari con la mia ragazza, durante il rapporto ero tranquillissimo.
Questi problemi non si presentano durante il resto della giornata, dove riesco a ottenere erezioni, anche prolungate, senza alcuna difficoltà e anche senza stimolarmi.
Cosa consigliate?

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[#1] dopo  
Dr. Mario De Siati
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Gentile lettore , siamo sicuramente in presenza di ansia da prestazione ,vedrà che con il tempo le cose andranno decisamente meglio. Sono molti gli uomini che durante i primi rapporti sessuali a causa dell'ansia e dell'emozione hanno difficoltà erettive che vengono superate con naturalezza man mano che nella coppia aumenta la confidenza .
Distinti saluti
[#2] dopo  
Utente 262XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la risposta dottore.
Vorrei aggiungere che nonostante questi scarsi risultati nel completare il rapporto, siamo entrambi a nostro agio nell'essere nudi nella nostra intimità.
Inoltre avevo omesso un dettaglio probabilmente non di poco conto: sono già stato in cura per un anno da uno psicologo per problemi d'ansia.
Voi cosa consigliate? è opportuno continuare a tentare? Avevo anche pensato di provare a restare fermo per una decina di giorni, in modo da aumentare ancora di più il desiderio al tentativo successivo.
Grazie in anticipo per le risposte
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile giovane lettore,

senza ansie e furie eccessive è bene non insistere, sentire il suo andrologo e poi a ruota, soprattutto se il problema non dovesse risolversi, anche un esperto psicologo.

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 262XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la risposta dottore, ma dopo il suo consiglio sono ancora più confuso. A meno di aver frainteso l'intervento del Dr De Siati, il suo mi sembra diametralmente opposto...
è davvero il caso di rivolgersi direttamente ad uno specialista? Perchè avendo 18 anni e non essendo economicamente indipendente, ciò implica il dover mettere al corrente della situazione i miei genitori, con tutte le difficoltà del caso, per cui vorrei ricorrere a questa soluzione solo se non vi è alcuna alternativa...
grazie per la comprensione
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Ripeto:: "senza ansie e furie eccessive è bene non insistere e sentire il suo andrologo, se presente e se il problema non dovesse risolversi"

Rispetto alle corrette indicazioni datele dal collega De Siati, solo questo io ho aggiunto!