Utente 267XXX
Ho 51 anni e prima dei 30 anni ho subito un intervento di safenectomia alla gamba destra che però a distanza di alcuni anni aveva cominciato a ripresentare varici affioranti. Tra l'altro col passare del tempo sono comparse varici anche alla gamba sinistra.
Ora visto l'aumento dei fastidi (formicolii e dolori alla gamba sempre più forti, oltre al problema estetico) ho eseguito da un angiologo di Roma una visita con esame ecodoppler il cui risultato è il seguente:
"Insufficienza venosa cronica degli arti inferiori, con varici recidive a destra e primitive a sinistra (incontinenza della vena safena interna sinistra). Circolo venoso profondo pervio e continente bilateralmente. Indicazione ad intervento chirurgico su entrambi i lati inferiori (in tempi diversi)."
In pratica mi è stato consigliato di sottopormi a safenectomia anche alla gamba sinistra e, dopo 3-4 settimane all'asportazione delle nuove varici alla gamba destra.
Non sono però del tutto convinta, visto anche il risultato del precedente intervento alla gamba destra, che l'asportazione della safena anche alla gamba sinistra sia la scelta giusta da fare.
Cercando su internet sono venuta a conoscenza di nuove metodologie più "conservative" (mi riferisco in particolare alle metodologie denominate C.H.I.V.A. e ASVAL). Mi chiedevo se potesse essere il caso di tentare uno di questi nuovi approcci.
Poichè sono ovviamente rimasta "colpita" dal quadro prospettato, comunque prima di procedere, volevo avere un ulteriore parere.
Sa dirmi inoltre se a Roma ci sono centri dove mi possa eventualmente rivolgere per una visita finalizzata alla valutazione dell'applicabilità di queste nuove metodologie? Da sola non sono riuscita a trovarne.
La ringrazio molto per l'attenzione.

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,

L'ambiente flebologico è piuttosto diviso sull'impiego delle metodiche che cita, anche se la grande maggioranza della comunità scientifica resta legata alla chirurgia tradizionale, sia pure ampiamente evoluta rispetto al passato e con criteri di modulazione delle tecniche in rapporto al singolo paziente ed allo specifico quadro clinico.
( http://www.flebologiaitaliana.it/societa/CIF/guidelines_2004.htm ).

Riguardo il problema delle recidive potrà trovare notizie su:
http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/1143-varici-capillari-volte-tornano-problema-recidive.html