Utente 274XXX
Salve,

ho 30 anni, da quando ne ho circa 14, in fase successiva allo sviluppo ho una deviazione laterale del pene che parte da qualche cm sopra la base e si manifsta visibilmente con l'erezione.

A parte un po' di sconcerto in fase adolescenziale non ho mai avuto problemi fisici nè difficoltà o dolore nei rapporti sessuali.

Da qualche settimana ho notato durante l'erezione un nodulo (tipo chicco di riso ma un po' più largo) che non sarà più alto di 1-2 mm, lungo 4-6mm largo 2-3mm (per approssimazione). Sul lato frontale/laterale. Si sente solo durante l'erezione e non si muove dal punto in cui è.

Il nodulo è sulla parte dove il pene devia ma non è in corrispondenza della deviazione ma 4 cinque centimetri più in alto.

Mi sono anche reso conto che dopo un'erezione (questo non so dire se è un fenomeno recente ma sembra di si) nel punto della deviazione del pene si crea una fossetta grande più o meno come l'impronta di un dito.

A parte un consulto generale sul da farsi avrei alcune domande che scaturiscono dalla lettura di quesiti simili al mio.

1. Se fosse un caso di La Peyronie la possibile causa scatenante di origine traumatica dovrebbe corrispondere al punto dove si trova la placca? (ad esempio una escoriazione per un atto sessuale del glande puo' essere correlata alla manifestazione della La Peyronie in altri punti, ad esempio alla base?)

2. Il fatto che non riscontro un aumento della curvatura in fase erettiva, ma che ho notato un aumento della fossetta in corrispondenza della deviazione dice qualchecosa?

3. Nel caso di una diagnosi di La Peyronie come si fa a sapere quando è iniziata la sindrome in un caso come il mio con un pene che è ricurvo sin dalla pubertà?

4. Non sapendo chiaramente quando è iniziata la sindrome è comunque opportuno procedere con terapia farmacologica e in che fase del decorso della malattia va fatto?

5. E' possibile una diagnosi con tecnica autofotografica o sarà necessaria l'erezione chimica?

Grazie, temo di aver scritto e fatto troppe domande ma visto che sono all'estero e non ho modo di rientrare in Italia fino a Natale ci terrei ad avere un consulto esaustivo per valutare la situazione.

Cordiali saluti
grazie ancora

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
36% attività
20% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Caro Utente,Le risposndo sinteticamente ;
1)Credo si tratti di un piccolo trombo venoso di un vaso che non partecipa al meccanismo erettile.
2)E' un dato positivo che la curvatura non aumenti in erezione
3)La IPP non si instaura alla pubertà
4)La terapia va iniziata quando la diagnosi è certa
5)La autofotografia in erezione è propedeutica all'ecocolordoppler penieno dinamico,indispensabile per valutare i corpi cavernosi e le fasce di rivestimento.
In conclusione,escluderei la IPP ma mi rifarei ad una diagnosi rigorosa da parte di un esperto andrologo...allontanandomi dal web.Cordialità.