Utente 280XXX
Gentili Dottori,

volevo chiederVi se i vaccini a base di lisati batterici e rna-ribosomiali possono comportare un'ipergammaglubulinemia e, se sì, per quanto tempo questa può manifestarsi.

Cordiali saluti e grazie,

Thomas.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
in teoria può accadere ma questo tipo di somministrazione non dovrebbe essere in grado alterare in maniera significativa il dosaggio delle gammaglobuline.
Sarebbe necessario conoscere le dimensioni del "problema" per capire se ci si trova di fronte a un risultato che meriti effettivamente attenzione, ed eventualmente inquadrarlo nell'ambito di una condizione clinica particolare. Il primo passo può essere tentato anche in questa sede, se lo vuole; il secondo invece, se necessario, può essere fatto solo nel "reale".
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 280XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dr. Marchi,

la ringrazio per la Sua risposta e mi scuso per rispondere solo ora, ero all'estero per lavoro.
La mia domanda nasceva dal seguente episodio:
dopo due anni di lisati batterici e rna ribosomiali, le mie gamma glubuline risultarano alte (non ho più gli esami e non ricordo di quanto, non era tantissimo).
Nello stesso periodo sono risultato positivo ai test hiv che faccio di routine all'Avis.
Essendo come può ben immaginare molto spaventato, sebbene totalmente certo dell'impossibilità di un ipotetico contagio, mi sono documentato a lungo (sono laureato in biologia anche se faccio tutt'altro nella vita) e ho consultato 4 specialisti in materia che mi hanno confermato come basti addirittura un vaccino antinfluenzale per causare questi spiacevolissimi episodi. La cosa che mi ha molto deluso e sorpreso è che nell'ospedale infettivologico in cui mi sono recato per accertamenti in seguito alla suddetta positività all'hiv, avevano solo una gran fretta di convincermi che ero infetto (????) e non mi hanno chiesto assolutamente nulla sulla mia anamnesi, nemmeno una domanda. Sorvolando sull'indicibile stress psicologico (di cui ancora porto i segni) e la totale assenza di professionalità di quei medici contro i quali non escludo di procedere legalmente e di segnalarli all'Ordine, trovo veramente poco etico che non si informi la gente della possibilità (tutt'altro che remota se si studia a fondo la letteratura in materia) di un falso positivo nei test diagnostici per hiv (Elisa, Western Blot e ancor più la PCR, che è la meno specifica di tutti).
La ringrazio per l'attenzione e mi perdoni per lo sfogo.
Cordialità,
Thomas.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Il problema non è quindi l'ipergammaglobulinemia.
Una falsa positività dei test infettivologici di screening nei donatori di sangue (come nella popolazione generale) è certamente possibile. Può avvenire dopo un vaccino o dopo una qualche infezione "routinaria" ma anche senza evidenti eventi "perturbanti".
In questi casi devono essere effettuati tutti i controlli utili per confermare l'effettiva assenza dell'infezione rilevata al primo screening e - per quanto concerne i donatori di sangue - generalmente è lo stesso personale del Centro Trasfusionale a occuparsene.
Certamente è auspicabile la massima professionalità e attenzione da parte di ogni figura medica per l'esclusione così come per la diagnosi di una qualsiasi infezione che - al di là della questione sanitaria - abbia anche severe implicazioni sociali.
Cari saluti e buone Feste,
[#4] dopo  
Utente 280XXX

Iscritto dal 2012
Gent.ma dr. Marchi,

innanzitutto tanti auguri e grazie per la Sua risposta malgrado le festività.
E' uno dei pochi medici che riconosce che le cause di falsa positività sono moltissime, e questo fa pensare riguardo alla tanto sponsorizzata sensibilità e specificità dei test... Non ha idea dell'effetto devastante sulla psicologia di una persona che si sente dare una diagnosi di questo tipo. Io avevo un Elisa positivo, un WB negatvo e la PCR positiva, e per i medici del centro infettivologico ero "spacciato".
Gli specialisti privati che ho consultato mi hanno confermato che l'ipergammaglobulinemia è una delle prime cause di falsa positività ai test anticorpali. E la cosa ancora più scioccante è che la tecnica PCR (con cui hanno "confermato la mia diagnosi") con cui si dice di trovare genoma virale specifico del virus è la tecnica meno specifica poichè i primers utilizzati per l'amplificazione sono comuni come omologie di sequenza a tutti i nostri retrovirus endogeni, tant'è che anche a livello legale la PCR non è considerato strumeto diagnostico... In letteratura è pieno di casi di "carica virale" in soggetti sieronegativi infatti. Questo è inaccettabile.
Ora la mia situazione è chiara e sono tranquillo, ma trovo immorale e assolutamente non professionale l'atteggiamento di molti infettivologi che danno solo l'impressione di voler aggungere un numero all'elenco della loro lista, per vantaggi su cui ormai sono bene informato e sui quali sorvolo vista la sede non idonea. E inoltre la diagnostica per hiv è assolutamente fallace, inattendibile e questo lo trovo criminale verso noi esseri umani che come contribuenti paghiamo i suddetti test. Perdoni ancora lo sfogo.
Grazie mille e ancora buone feste.