Utente 163XXX
Buongiorno,
sono reduce da un fine settimana in montagna che mi ha dato da pensare..
Premetto che entrambi i miei genitori e mio fratello sono cardiopatici.
Sono una ex fumatrice, libera da poco più di tre mesi, ed ho sempre pensato che non avere fiato fosse principalmente dovuto al fumo.
Non pratico sport aerobici ma solo due sedute settimanali di pilates.
Finalmente libera ed in fase di disintossicazione parto per la mia amata montagna ansiosa di scoprire se le mie prestazioni sono migliorate, ma scopro invece con disappunto che sono brutalmente peggiorate, dopo 10 metri in salita devo fermarmi per riprendere fiato..
Decisa a superare lo scoglio mi intestardisco nell'impresa (400 mt di dislivello su una distanza di circa 4 km, su mulattiera, nessun sentiero ripido) ma nonostante la calma e la pazienza di cui mi armo cercando di regolarizzare passo e respiro, le mie soste diventano obbligate ogni 5 passi. Le gambe e il fisico non sentono alcuna fatica o dolore, il problema rimane il cuore che parte in accelerazione con senso di oppressione al petto, e i battiti che risuonano addirittura nel respiro..
Il giorno seguente scelgo un percorso più agevole e pianeggiante ma il problema si ripresenta allo stesso identico modo.
Il pneumologo che mi ha vista 6 mesi fa mi ha invitato a fare qualsiasi sport, ma il dubbio ora mi assilla pesantemente, è forse il caso di fare qualche accertamento?
Grazie mille della vostra attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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E' pportuno che lei esegua una spirometria, per valutare il grado di danno che la sua abitudine al fumo ha causato nei decenni nei quali ha fumato
Cosi' come e' opportuno che lei esegua un ecocolordoppler cardiaco per la valutazione della funzione ventricolare sinistra e della pressione polmonare.
Ma si tranquillizzi.
E' stat bravissima a smettere di fumare 3 mesi fa, ma i danni delle precedenti sigarette fumate si farnno sentirea nacora per molto
Arrivederci
cecchini
[#2] dopo  
Utente 163XXX

Iscritto dal 2010
Grazie Dott. Cecchini della rapidissima risposta.
Provvedo a contattare al più presto il cardiologo, ormai di famiglia, per i dovuti controlli.
Non ho mai preteso che 30 anni di sigarette non lasciassero alcun segno, ma mi sono sempre sentita "fortunata" per la totale assenza di problemi collaterali come tosse, catarro e quant'altro.
Intanto ho iniziato a volermi bene ed allungare la mia aspettativa di vita, ora con calma valuterò danni ed eventuali conseguenze.
A risentirla con gli esiti
Grazie ancora e buona serata