Utente 296XXX
Vi scrivo per ricevere un vostro parere riguardo alla mia diagnosi di TVP del braccio dx.

Una settimana fa mi reco al pronto soccorso per un forte gonfiore e dolore al braccio dx che si presenta cianotico sopratutto alla mano, dopo un eco dopler la diagnosi è di TVP.
Vengo ricoverata in Medicina generale e dopo mille tentennamenti e dubbi sulla diagnosi del PS inizio terapia con Clexane 6000x2 nel contempo vengono eseguiti i seguenti esami:

Emocromo: nella norma
Prove emogeniche: nella norma tranne fibrinogeno a 430 v.n: 150-400
Tasso di protrombina: 65% v.n. 70-120
antitrombina3, proteinac coagulativa, proteina s libera e resistenza alla prot. c: tutti nella norma.
omocisteina, fattore II mutazione, fattore V mutazione: nella norma.
Anticardiolipina, antibeta2 glicoproteina: negativo.

Angiotac: presenza di trombo in succlavia destra di cm2, si rileva formazione di cm 3.1x1 di forma triangolare in mediastino da far risalire in prima istanza a residuo timico.

ora ho finito l'embricamento e sono in TAO con Coumadin, ma con valori molto instabili, l'ultimo INR era addirittura 6.18.

La mia preoccupazione è che non mi è stata data una risposta sull origine di questa TVP, si ipotizza una causa da sforzo ma non ho avuto traumi particolari nei giorni precedenti (ho sollevato un peso di circa 30kg 2gg prima ma senza sentire nessun dolore) ho 29 anni e sono molto preoccupata di avere un problema o cronico o una neoplasia nascosta.

Il medico non intende fare ulteriori accertamenti e mi pare di aver capito che dopo 3 mesi di coumadin considererà l'episodio risolto.

Nei limiti di una consulenza online vorrei avere un vostro parere sul mio problema e magari un consiglio su un valido centro di cura a Milano. Ora sono seguita dalla Medicina dell'Asl di Piacenza.

Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
come Lei stessa intuisce risulta problematico in uncaso come il Suo poter offrire a distanza valutazioni che superino quelle di chi La sta seguendo dal vivo.
Mi domando solo se sia stata presa in considerazione la possibilità di una compressione a livello dello stretto toracico superiore (thoracic outlet syndrome: http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_dello_stretto_toracico_superiore ).
L'accertamento di questa condizione potrebbe richiedere un approfondimento mirato mediante TC o RM.
[#2] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Grazie della tempestiva risposta, le posso dire che non mi è mai stato fatto cenno di una possibile compressione, lei ha colto in pieno la fonte della mia ansia, ho l'impressione che sia l'ipostesi di una trombosi da sforzo sia l'unica presa in considerazione.

Vorrei aggiungere che a livello ascellare ho anche un rigonfiamento (non saprei come meglio definirlo) che mi dicono sia conseguenza del rigonfiamento di una vena, anche questo mi spaventa non poco.
[#3] dopo  
Prof. Piergiorgio Settembrini
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Gentile signora,
concordo con il dottor Piscitelli che un elemento assolutamente da prendere in considerazione possa essere una TOS (thoracic outlet syndorme) anche perchè è relativamente più frequente nelle donne giovani e magre (come mi pare di apprendere dai suoi dati).
Le valutazioni da eseguire sono una visita ambulatoriale e se del caso approfondire con una RMN dello stretto toracico per una valutazione dei rapporti fra muscoli ossa e vasi.
Nel centro che ho l'onore di dirigere abbiamo una certa esperienza e per ulteriori specifiche la rimando al nostro sito www.chirurgiavascolaremilano.it e nella sezione interventi troverà la descrizione della TOS.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Grazie Dr. Settembrini, quindi mi sembra di capire che uno sforzo fisico da solo non può avermi provocato questa trombosi, sicuramente approfondirò le indagini in questo senso eventualmente potrei effettuare gli accertamenti presso il suo centro? ed è una patologia correggibile?

Vorrei anche chiederle se mi conviene effettuare ik dosaggio dei markers tumorali: questa ipotesi della neoplasia mi terrorizza molto.

Grazie
[#5] dopo  
Prof. Piergiorgio Settembrini
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Gentile signora, anche lo sforzo fisico potrebbe essere una causa o una concausa. Purtroppo nel caso come il suo una visita ambulatoriale condotta correttamente e secondo determinati parametri è fondamentale. Per il dosaggio dei markers senta il consiglio del suo medico curante.
[#6] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Grazie ancora, quindi in linea di massima, sempre considerando i limiti del consulto online, posso considerare la mia condizione come benigna.

Due dubbio ancora se mi permettete: il rigonfiamento che ho sotto l' ascella e' stato fatto risalire ad una conseguenza della trombosi e' escluso sia un linfonodo ma non si riduce come si e' ridotto il resto del gonfiore, sarebbe utile forse una sorta di bracciale elastico come si usa per gli arti inferiori? E mi hanno prospettato 3 mesi con il Coumadin un periodo breve dopo non avro' di nuovo rischio di trombosi?
[#7] dopo  
Prof. Piergiorgio Settembrini
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Gentile signora,
tutti questi quesiti, per la loro delicatezza e importanza, devono essere affrontati durante una visita ambulatoriale e non possono essere risolti online.
Cordialmente
[#8] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Capisco perfettamente, ora ho un appuntamento presso il centro per le trombosi del San Raffaele di Milano, posso comunque tenervi aggiornata sulla mia situazione? almeno mi aiuta nel calmare un pò l'ansia.
[#9] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Oggi ho eseguito sia emocromo dove si rileva solo i globuli rosi a 3.50 e l' inr che ancora non è nel range terapeutico: 1,81

i markers tumorali sono nella norma tranne il ca 15-3 che è 36,82 (v.n fino a 35) il medico però dice che non è indicativo di nulla. Devo fare ulteriori accertamenti?

Per le indagini per la Tos invece mi consiglia di aspettare la completa risoluzione dell' evento acuto ma non ho ben capito il motivo di questo.
[#10] dopo  
Prof. Piergiorgio Settembrini
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Sono d'accordo che attualmente fare accertamenti sull'eziologia della trombosi sia prematuro visto che la valutazione emodinamica con la presenza di una trombosi è impossibile.
Alla luce degli esami che sono nella norma, esegua la terapia e alla risoluzione della stessa si potranno espletare gli ulteriori accertamenti.
Buona Pasqua!
[#11] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Grazie mille professore, la terro' aggiornata, normalmente quanto pensa possa durare l' evento diciamo "acuto" ? In modo da poter programmare ulteriori accertamenti.
[#12] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Grazie mille professore, la terro' aggiornata, normalmente quanto pensa possa durare l' evento diciamo "acuto" ? In modo da poter programmare ulteriori accertamenti.
[#13] dopo  
Prof. Piergiorgio Settembrini
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Sicuramente non prima di 3 mesi.
[#14] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Dopo il controllo Dopler di ieri, ancora il trombo nella mia succlavia e' di 2 cm e come scritto nel referto e' incomprimibile e Ipoecogeno, ora sono in attesa di ricovero per effettuare ulteriori accertamenti ma ha detta del chirurgo vascolare sara' necessario un intervento chirurgico.

Vi chiedo: la terapia con l' eparina e coumadin non avrebbe dovuto ridurre le dimensioni del trombo? In oktre il fatto di avere sempre il braccio gonfio alla lunga mi portera' delle conseguenze permanenti suppongo.
[#15] dopo  
Prof. Piergiorgio Settembrini
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Gentile signora,
una TVP che si risolva in meno di un mese è un evento raro e talvolta anche all'ecocolordppler non è possibile vedere miglioramenti in così poco tempo. L'ipoecogenicità di per sè potrebbe significare una non organizzazione del tessuto.
Comunque segua i consigli dei suoi curanti che la visitano personalmente e hanno il quadro clinico della situazione
[#16] dopo  
Utente 296XXX

Iscritto dal 2013
Grazie della risposta ora sono ricoverata qui al San Raffaele e l'ipotesi che sembra consolidarsi e' quella di una trombosi provicata dallo stretto toracico quindi dovrei effettuare l intervento di correzzione di questo.....vedremo, non so ancira bene che tipo di intervento sara'.