Utente 189XXX
Gentili Dottori,

sono un ragazzo di 28 anni e da svariati mesi convivo con un fastidio in zona perineale molto frequente, specialmente quando sono seduto. Non si tratta di un dolore vero e proprio, ma di un fastidio che spesso assume forme diverse: a volte è interno e si accompagna ad una specie di prurito, altre volte è come una "tensione" più superficiale e si irradia nelle zone circostanti.
L'urologo che ho consultato mi ha visitato tramite esplorazione rettale e ha escluso eventuali problemi prostatici. Ho effettuato anche un'ecografia prostatica addominale e le dimensioni della prostata sono risultate nella norma, mentre nella spermiocoltura e non appaiono problemi di tipo batterico. Sebbene il medico mi abbia liquidato dicendomi che non avevo nulla, il fastidio persiste e di certo non lo sto inventando. Vorrei pertanto capire se in base a questi esami che ho effettuato si può escludere con certezza un problema prostatico, se sarebbe meglio effettuare qualche altro esame per verificare un'eventuale infiammazione (PSA, ecografia transrettale, etc....) e se il fatto che le dimensioni non siano aumentate significhi che non ci sia infiammazione.
Inoltre, cosa che io reputo collegata al suddetto problema, da vari spermiogrammi che ho fatto nel corso del tempo risulta una certa oligospermia (una volta 16 milioni, un'altra 10 milioni per ml) e noto che il mio sperma è trasparente e molto granuloso (con molti grumi anche di un certo spessore), non più bianco e omogeneo come una volta, e il getto dell'eiaculazione è praticamente nullo, dato che lo sperma non viene spinto fuori con forza ma si limita a fuoriuscire lentamente.
Da cosa possono dipendere questi due problemi? e potrebbero essere tra loro collegati? che esami dovrei fare per avere un quadro chiaro della mia situazione?

Vi ringrazio in anticipo per le risposte e il supporto che vogliate darmi.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,mi sembra che lo specialista consultato sia ben orientato e,quindi,l'esito negativo delle analisi e della visita devono
tranquillizzare.Meno tranquillizzante è l'esito degli spermiogrammi che meriterebbero un'attenzione maggiore,con l'esecuzione di un ecocolordoppler scrotale,di dosaggi ormonali e,principalmente,di una diagnosi posta da un esperto andrologo.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 189XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio vivamente per l'interessamento alla mia situazione.

Due domande:
- Può esserci un'infiammazione prostatica anche senza un'iperplasia?

- L'eventuale assunzione (consigliatami da un medico) di un integratore, tipo Profluss o Idiprost, potrebbe avere delle ripercussioni negative dato che a quanto parrebbe non c'è un'iperplasia prostatica?

Inoltre, ho notato che nei due spermiogrammi che ho effettuato, in entrambi i casi sono risultati dei leucociti. E' normale o è sintomo di una qualche infezione? Sarebbe strano, dato che nella spermiocoltura non è risultata alcuna carica batterica.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la presenza di leucociti nel liquido seminale (quanti?),in alcun modo è espressione di un'infezione,tralaltro negata dalla spermiocoltura.Una congestione prostatica,frequente anche in età giovanile,è cosa ben diversa e non collegata alla iperplasia prostatica.Segua i consigli del collega consultato e non spazi con la fantasia.Cordialità.
[#4] dopo  
Utente 189XXX

Iscritto dal 2011
Purtroppo il problema è che il collega non mi ha dato nè consigli nè trattamenti da seguire, dicendomi che non ho nulla. Il che mi lascia alquanto perplesso dato che il fastidio è presente e mi piacerebbe capire a cosa è dovuto e come curarlo.

Vorrei pertanto capire che tipo di esami dovrei effettuare per analizzare la situazione prostatica e, nel caso di un'infiammazione, quale sia la terapia più indicata.

Per non parlare del quadro a livello spermatico, che mi sembra più preoccupante. A tal proposito vorrei sapere se i problemi spermatici che ho descritto potrebbero essere in qualche modo collegati a problemi di infiammazione/congestione prostatica.
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...la prostata produce il 40% circa del liquido seminale e,quindi,svolge un ruolo importante nel determinismo del potenziale di fertilità di un maschio...A questo punto consulterei un andrologo dedicato che sappia coniugare l'aspetto strettamente urologico con quello andrologico.Cordialità.