Utente 315XXX
Buongiorno, scrivo a nome di mio padre che non essendo un navigatore esperto ha difficoltà a muoversi nella rete.
ha 73 anni, alto 1.70 e pesa 80 Kg. 10 anni fa ha sostituito la valvola aortica per problemi di calcificazione, con una biologica presso l'ospedale Riuniti di Bergamo. Operazione riuscita perfettamente senza intoppi.
Nelle visite di routine si è notato che l'efficacia della valvola è peggiorata sensibilmente e all'ultimo controllo, gli hanno prospettato un secondo intervento.
15 gg fa gli è stato installato un pace maker presso l'ospedale di Lecco; devo dire che sono veramente soddisfatto in termini di competenza e celerità dimostrata durante tutto l'iter, dal PS alla UCC alla degenza in cardiologia.
Non sono nè medico nè infermiere ma dopo 16 anni di volontariato croce rossa penso di non aver trovato niente da recriminare sull'operato dell'ospedale di Lecco.
Da questa degenza ospedaliera hanno diagnosticato che la valvola è da sostituire al più presto. Guardando internet ho visto che questa TAVI è un'operazione molto meno invasiva ma leggendo i pareri dei medici deduco che è ancora qualcosa di innnovativo ed è utilizzabile solo dove non si può più intervenire con la chirurgia tradizionale.
Sapendo cos'è la degenza di un'operazione chirurgica per la sostituzione della vavola, mi sembrerebbe ovvio pensare alla TAVI....
Mio padre ha una visita a settembre e lo vedo abbastanza agitato perchè: sa cosa lo aspetta e 5 anni fa ha rischiato di perdere un fratello per complicazioni per lostesso intervento.
Gradirei un vostro commento relativo alla scelta del tipo di intervento; i risultati sono completamente identici? il paziente può esprimere il suo parere per fare l'una o l'altra operazione?
Mio padre prende anche pastiglie per colesterolo e glicemia (solo pastiglie non iniezioni) .

Ringrazio anticipatamente per l'attenzione prestata a questa mia richiesta.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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L 'intervernto di TAVI viene eseguito solo in quei pazienti nei quali l'intervento tradizionale rappresenta un rischio anestesiologico molto elevato.
E' un rimedio valido in questi pazienti, ma gravato da molte complicanze, specie se la valvola nativa e' calcifica. Inoltre suo padre ha gia' una protesi biologica in posizione aortica che va rimossa per essere sostituita.
FAccia presente che nei centri cardiochirurgici (come quello di Pisa, ma di tanti altri centri Italiani) gli interventi di sostituzione protesica sono all'ordine del giorno
Arrivederci
cecchini