Utente 215XXX
Gentilissimi dottori vi scrivo nella speranza di risolvere il mio problema.Tutto è iniziato un anno fa, quando mi sono sentita male.La prima volta ho avvertito dolori in zona lombare e 38 di febbre.Il giorno dopo ho chiamato il mio medico che visitandomi ha stabilito che si trattava di appendicite retrocecale,cosi mi ha consigliato di recarmi al pronto soccorso se il dolore si fosse presentato nuovamente.Esattamente un mese dopo ho avvertito nuovamente dolori e febbre alta, mi sono recata al p.s. Tuttavia ho passato inutilmente una notte in ospedale, tutti i valori erano nella norma, non hanno voluto farmi un'ecografia pelvica cosi sono tornata a casa con una diagnosi di sospetta appendicite.Durante i mesi successivi il dolore si è intensificato, sempre in fossa iliaca destra, mi sono recata nuovamente dal mio medico il quale confermava l'ipotesi di un'appendicite infiammata. A dicembre i sintomi sono diventati molto più acuti, la sensazione era quella di essere punta a destra,a volte sentivo delle fitte cosi forti da togliermi il fiato,dolore nella zona lombare e sensazione di avere un peso nella parte destra dell'addome.Mi sono recata da un gastroenterologo che ha diagnosticato un ileo infiammato,a causa forse di un possibile morbo di crohn, mi ha detto di fare alcune analisi, e mi ha dato una cura con pentacol e ciproxin( l'antibiotico perchè sosteneva che anche l'appendicite fosse infiammata). Faccio la cura e mi sento meglio anche se il dolore non scompare. Il mese dopo manifestando sintomi molto più acuti, addirittura se ne presenta uno nuovo, evacuazione di solo muco arancione,con un odore davvero sgradevole, simile all'odore del pesce. Riprendo il ciproxin che allevia nuovamente i sintomi,faccio le analisi della calprotectina fecale che risulta negativa e mi rivolgo ad un chirurgo. Il chirurgo mi visita e mi manda in ospedale a fare delle analisi: emocromo,ves e pcr buoni, esame parassitologico negativo, urine negative, colonscopia negativa. Cosi ho fatto una tac con mdc ed hanno stabilito che era un problema alle tube, c'erano aderenze tra tuba destra e parete pelvica(nonostante io non abbia mai subito un intervento chirurgico).diagnosi: salpingite tubercolare- cura: rifadin e cortisone. Tuttavia siccome mi sembrava strano aver contratto la tubercolosi mi sono rivolta ad un altro ospedale, mi hanno fatto un'ecografia 3D all'addome,esito:apparato riproduttivo sanissimo. Cosi mi hanno dato semplicemente una cura per il colon irritabile, ma non è servita a nulla.Sono tornata nuovamente dal ginecologo il quale mi ha prescritto un farmaco,15 giorni di bassado, per sospetta clamydia. prendo il bassado e dopo 15 giorni dalla cura, avverto il cosiddetto tenesmo rettale con evacuazione di sangue e muco con assenza d feci.Tranne questo problema dopo poco tutto è passato e sono stata bene per circa un mese. Ora però il dolore è tornato come prima, ed io non so che fare. Sta rovinando la mia quotidianità per questo vi chiedo aiuto!
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[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Gentilissima, posso comprendere il suo sconforto ma deve anche capire che per noi, lavorando on line, è realmente difficile dare un parere su una situazione così complessa. Ha già effettuato di tutto come accertamenti e visite con risultati a volte contrastati. Solo con una visione globale di tutto quello che ha fatto e con un esame clinico è possibile esprimersi. Posso dirle che in situazioni estreme in difficoltà diagnostiche si puô arrivare anche ad una laparoscopica esplorativa, che costituisce un atto diagnostico ma che può nel contempo anche essere terapeutico.

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Gentilissimo dott.Cosentino grazie per la pronta risposta, capisco benissimo quel che lei vuole dire. So bene che a distanza senza vedere,nè visitare il paziente è davvero difficile poter dare un parere.Tuttavia volevo farle sapere che anche altri medici mi avevano consigliato una laparoscopia esplorativa,lasciandomi libera scelta. Ma io non sono un medico e non sono stata in grado di valutare e di scegliere,trovandomi poi in una situazione cosi complessa è stato davvero impossibile. Non so nemmeno se ad essere coinvolto è l'apparato riproduttivo o quello gastrointestinale, e di conseguenza non so nemmeno se rivolgermi ad un ginecologo o ad un gastroenterologo per l'intervento, ecco perchè ponevo la mia domanda in chirurgia generale. C'è poi un'altra cosa che mi affligge, oltre al fatto di voler risolvere questo problema che ormai condiziona la mia vita da un anno, ho paura che davvero tutto questo possa compromettere la mia fertilità, cosa che ho molto a cuore. Ho pensato di fare magari, una risonanza magnetica per avere un quadro più chiaro, secondo lei può essere utile?
ancora grazie,cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Puô certamente fare una risonanza magnetica, ma si affidi ad un "coscienzioso " chirurgo che sappia ben consigliarla.

Auguroni.


[#4] dopo  
Utente 215XXX

Iscritto dal 2011
Nella speranza di trovarlo presto questo "coscienzioso chirurgo" la ringrazio ancora.
cordiali saluti e a risentirci presto, magari con buone notizie.
[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Le faccio i miei migliori auguri e mi tenga a sua disposizione.

A risentirci.