Utente 317XXX
Salve a tutti i medici di medicitalia, premetto subito che è la prima volta che chiedo un consulto online ,e la motivazione che mi spinge a fare ciò credo che sia piuttosto valida.Il problema che mi preoccupa già da qualche anno è una fastidiosa tachicardia (frequenza 85 battiti al minuto) a riposo circa che subito dopo pranzo e dopo cena salgono a circa 95-100 battiti,con un incremento maggiore di mattina che salgono addirittura sui 105 battiti al minuto,avendo mio padre che lavora in ospedale,ho eseguito numerose visite cardiologiche tra cui anche un elettrocardiogramma,ecocardiogramma,holter 24h,prova da sforzo tutte con esito negativo apparte l'eco che evidenza un piccolo forame ovale.I quesiti io ora voglio porvi sono tre:
-una frequenza tale può essere dannosa per il cuore stesso?
-il forame ovale evidenziato implica un rischio di ictus o TIA o qualche altro problema?
-è normale che dopo uno spavento il cuore dapprima rallenta provocando una sensazione sgradevole e poi aumenta di battito?
Vi ringrazio infinitamente per una risposta,arrivederci e buonaserata.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Distinguiamo i due problemi:
- la tachicardia probabilmente e' legata ad un suo problema ansioso
- riguardo al forame ovale e' importante che lei esegua una ecografia cardiaca transesofagea per valutare con precisione lì'entita' di tale pervieta' e quindi valutare la opportunita' di una chiusura del difetto.
La presenza di un forame ovle eprvio aumenta il rischio di fenomeni tromboembolici.
Le avranno sicuramente di evitare di andare sott'acqua in immersione in apnea.

Arrivederci
[#2] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per avermi risposto,l'ecografia transesofagea gia l'ho fatta ,mi scusi se non la ho citata prima nel testo,e non evidenziava nessuno shunts tra i due atri,ma solo un lieve forame ovale che tra l'altro la cardiologa non riteneva opportuno nessuna chiusura tramite cateterismo con eventuale "ombrellino";Dottore le chiedo scusa se le sto facendo perdere troppo tempo volevo porvi gli ultimi due quesiti: nonostante il lieve forame ovale,il rischio di fenomeni tromboembolici è maggiore ?,il fenomeno del rallentamento del battito cardiaco dopo uno spavento potrebbe essere una stimolazione involontaria del nervo vago?
Premetto che sono uno studente universitario,un po di cultura di medicina la ho acquisita e forse è stato proprio questo a rendermi un po "ipocondriaco",aspetto una sua risposta grazie ancora e mi scusi.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Guardi o lei la pervieta' del forame ovale ce l'ha (e quindi c'e' shunt) oppure non ce l'ha.
Se il TEE (transesofageo) e' come dice negativo per shunt, ovviamente lei NON puo' avere un forame ovale pervio.
Arrivederci
[#4] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
....Forse devo aver capito male,il transesofageo evidenzia un forame ovale,lieve ma lo evidenzia,per quanto riguarda il rallentamento cardiaco in seguito a spavento lei che ne pensa ? Buonagiornata e grazie ancora.
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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In seguito ad uno spavento e a stss emotivi improvvisi si puo avere un transitorio aumento del tono vagale con rallentamento della FC e poi una tachicardia riflessa legata al tentativo del sistema simpatico di correggere la situazione.
Arrivederci
[#6] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
Dottore la ringrazio del tempo che ha dedicato a me ,e delle delucidazioni che mi ha dato,per quanto riguarda il forame ovale pervio la cardiologa non ha ritenuto opportuno intervenire,sotto questo aspetto posso stare tranquillo o rischio egualmente fenomeni tromboembolici?
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Non ho idea di che dimensioni abbia il suo forame .
Ritengo tuttavia che sia meglio un "buco chiuso che uno aperto"
Ma sicuramente la sua cardiologa Sa cio che dice.
Arrivederci
[#8] dopo  
Utente 317XXX

Iscritto dal 2013
la ringrazio di tutto buonagiornata.