Utente 107XXX
Da un mese ho dolore che parte dalla gengiva inferiore destra, sale sulla guancia e poi si propaga alla gengiva superiore destra e intorno all'occhio destro. Sono stato dal dentista che non ha notato problemi e mi ha detto di fare una panoramica. Dato che il dolore non passava sono stato dal mio medico che mi ha detto che secondo lui si tratta del nervo trigene o trigemino. Mi ha prescritto synflex e neuraben. Ho seguito la sua terapia e nel frattempo dovrei fare la panoramica (il 30 di settembre). Il dolore comunque si manifesta sempre più spesso di punto in bianco. Mi fa parecchio male e mi lascia come una specie di depressione quando se ne va. Volevo chiedere se esiste una cura "seria" che non sia chirurgica (sempre che sia un nervo). Sono preoccupato per la letteratura disponibile che descrive questo dolore come quello dei suicidi.... Ringrazio in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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Se di nevralgia essenziale del trigemino si tratta, e la diagnosi va confermata, esistono trattamenti farmacologici mirati che potranno aiutarla.
Consulti un neurologo, è lui lo specialista di riferimento per questo problema.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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Un generico dentista non è in grado di porre una diagnosi differenziale fra una nevralgia del trigenimo primaria (molto rara) e una nevralgisa di origine orale (molto, ma molto più comune).

Neppure un neurologo è in grado di porre una diagnosi differenziale.

Una volta esclusa una origine orale della problematica, potrà verificare non un neurologo l'esistenza o meno di una nevralgia trigemina primaria.

La figura professionale di riferimento è lo gnatolgo, che le descrivo in questo link:
www.medicitalia.it/sergioformentelli/news/439/Lo-gnatologo-ma-chi-e-costui

La terapia, in genere, non è né chirurgica né farmacologica.
[#3] dopo  


dal 2016
Grazie delle risposte. Nel frattempo sono tornato dal medico perchè il dolore mi tiene sveglio la notte. Insomma mi sembra di impazzire. Mi ha prescritto un altro anti-inffiamatorio che non ho preso perchè non stando bene e non avendo nessuno non sono ancora riuscito ad andare in farmacia. Lunedi 30 vado a fare la panoramica prescritta dal dentista che credo sia inutile. Il medico alla mia richiesta di vedere un specialista o fare un analisi piu' concreta che vada al di la di quello da lui affermato - mi ha detto di no. Ormai è un mese e se non mi passa cercherò di farmi visitare da uno specialista privatamente perchè voglio risolvere. E' insopportabile e mi sta distruggendo la vita. Grazie cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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Una visita gnatologica (NON den dentista generico, che non ha capito probabilmente cosa sta succedendo).
Urgente.
E una terapia gnatologica di emergenza (che non è farmacologica).

Se questa terapia d'emergenza è efficace, c'è la conferma che il problema è gnatologico.
Se non serve a nulla, ipotesi di negralgia trigeminale primaria prende consistenza.
Ma statisticamente, è molto ma molto probabile che una terapia gnatologica d'emergenza funzioni.

E' un modo anomalo di porre diagnosi, normalmente non si fa così, ma l'urgenza dolore spesso impone di fare le cose in modo non convenzionale.
[#5] dopo  


dal 2016
Buongiorno
per correttezza la informo circa gli sviluppi.
Sono stato dallo gnatologo che ha escluso sia un problema gnatologico ma dentistico. Quindi dal dentista che ha escluso sia un problema dentistico e nemmeno gnatologico.
Dal medico che ha escluso tutto.
Mi hanno parlato di un osso che funziona come il menisco e che "forse" non mi funziona piu nella mandibola. Altri hanno parlato che forse è bruxismo, altri dicono che è un problema trigeminale... Poi mi hanno detto che si potrebbe provare con un "bite" (tra l'altro carissimo e fuori dal mio budget attuale e che comunque potrebbe anche non risolvere visto che nessuno conferma nulla).
Ho la testa piena di informazioni quasi inutili perchè nessuno dei medici che ho visto ha saputo darmi una risposta definitiva o una qualsiasi alternativa o soluzione.
Tutti dicono "forse" - "può darsi" - "magari"....
Nel frattempo io sto impazzendo per come la mia qualità di vita si stia velocemente abbassando. Mentre ormai di una cosa sola sono certo che dovrò convivere con questo dolore per sempre.
Grazie cordiali saluti.
[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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Iscritto dal 2006
No.
Non c'è da convivere con questo dolore.

"Forse" è bruxismo...
Si può in effetti sospettare.
Ma si può misurare il bruxismo con un esame semplice ed economico, e passare dal "Forse", al "Si" o al "no".

Lo stesso vale per le altre ipotesi.

Valuti se fare un giretto fino a Sondrio, dove c'è uno dei pochi professionisti che sa di coda parla quando si tratta di bruxismo.

Trova il nominativo qui: www.grindcare.it
[#7] dopo  


dal 2016
Salve,
alla fine dopo aver insistito col medico ho fatto una tac. Dalla tac non risultano masse ne problemi trigeminali. Il dentista l'ha fatta esaminare da un chirurgo maxillofacciale (facendomi questo favore) e hanno scoperto che ho "crepato" il condilo sulla parte destra della faccia. Da agosto finalmente so che problema ho. Il dentista mi ha ribadito il bite. Cordiali saluti
[#8] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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Iscritto dal 2006
Penso che lei debba rivolgersi ad uno gnatologo (NON chirurgo maxillo-facciale) SERIO e COMPETENTE, in grado di porre una diagnosi ANCHE su un eventuale bruxismo.

La figura professionale è questa:
www.medicitalia.it/sergioformentelli/news/439/Lo-gnatologo-ma-chi-e-costui

In genere uno gnatologo SERIO e COMPETENTE non ha necessità di una TAC per porre diagnosi.

Il medico generico probabilmente ignora l'esistenza di questa figura professionale, ma non gliene faccia una colpa: spesso anche gli stessi dentisti generici ignorano completamente l'esistenza di questa branca dell'odontoiatria.

Prima della terapia la DIAGNOSI, che contrariamente a quello che lei pensa, è ancora lontana dall'essere stata emessa.
PERCHE' il condilo è "crepato"?
Finora è come se le avessero misurato la temperatura e emesso la diagnosi che lei ha la "febbre".

Le hanno detto che il bite è la terapia.
Detto così, è come se le avessero dato l'aspirina.
Se il problema che ha provocato la crepa è uno, si fa il bite in un moso, se invece è un'altro, si fa il bite in un altro modo.
Ma per poter fare ciò occorre che il professionista a cui si rivolge abbia la conoscenza.

Lei ha tutte le conoscenze.