Utente 148XXX
Per un problema di mia figlia di anni 30, desidero porvi le tre sintetiche domande. 1) Un angioma al fegato può rompersi in caso di trauma da caduta ?
2) Se si, in tal caso la lesione traumatica prodottasi può essere rilevata da una semplice ecografia, cioè senza mezzo di contrasto ?
3) La stessa lesione da trauma può dar vita ad un' ascite?
4) l'angioma di mia figlia ha una grandezza di cm 8 otto.
5) Puo affrontare una gravidanza?
6) Ci sono pareri contrastanti cioè due pensieri diversi, uno è quello della teoria di monitorarlo periodicamente, il secondo pensiero è quello di operare, quale strada bisogna prendere, quali sono i rischi per entrabi i casi ?
Ringrazio anticipatamente

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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Un angioma epatico di otto cm.è davvero molto importante. Deve pertanto affidarsi ad un centro di chirurgia vascolare per valutare la necessita di una terapia chirurgica.
[#2] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Gentile utente,la dimensione attuale dell'angioma farebbe orientare per la soluzione chirurgica,ma bisognerebbe sapere: in quanto tempo ha raggiunto gli 8 cm.- se è superficiale o profondo - in quale segmento si trova - se è sintomatico - attività lavorativa(con sforzi che aumentano la pressione intraddominale).Sembra che in gravidanza ci sia incremento di volume.
Saluti
[#3] dopo  
Utente 148XXX

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Invio l'esito della tac
L'indagine è stata eseguita con acquisizioni volumetriche e con tecnica tri - fasica, prima e dopo CE.
Si conferma la presenza, a carico del lobo dx del fegato, di una voluminosa formazione espansiva di forma grossolanamente ovalare e del maggior asse di circa 7 cm. Essa risulta ipodensa all'esame pre-contrasto; è caratterizzata da un precoce enhancement globulare periferico, già evidente nella fase arteriografica e da una progressiva opacizzazione con andamento centripeto; presenta un "pattern" della concentrazione contrastografica compatibile con la ipotesi ecografica di un emangioma cavernoso; è meritevole di uno studio di RM con MDC epato-specifico (per la maggiore accuratezza di questa metodica in tale patologia) e/o di un follow-up appunto ecografico per verificarne la stabilità dimensionale.
Nei restanti distretti del viscere ed a carico degli altri organi parenchimatosi dell'addome superiore, non vi sono altri rilievi degni di nota. Non concomitano segni di splenomegalia, né di ascite.
Le stazioni linfoghiandolari celiache e lombo - aortiche sono indenni.
In ambito pelvico non vi sono masse di significato patologico, almeno di quelle rientranti nei limiti di risoluzione della metodica.
Ringrazio anticipatamente
[#4] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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Se questo è un primo riscontro è indispensabile come già detto una visita chirurgica vascolare. Se invece la tac è stata eseguita per il controllo della stabilita dimensionale in quanto già diagnosticato e valutato in precedente visita angiochirurgica, sarà sufficiente,se non vi è stato incremento dimensionale,un monitoramento nel tempo.