Utente 255XXX
Buonasera Dottori,
Sono una ragazza di 22 anni, e da circa 1 anno ho un forte dolore al petto. Ho fatto vari controlli, così da poter escludere problemi di natura cardiaca. Ho fatto gli rx, e risulta :"diastasi tra manubrio e corpo dello sterno di 8 mm". Il dolore si è manifestato circa un anno fa, alternando periodi di dolore meno intensi, ad altri più intensi. Preciso che non ho avuto nessun trauma.
Consulterò al più presto un chirurgo toracico nella mia città, ma nel frattempo potrebbe dirmi come si interviene in questi casi? Chirurgicamente o ci sono altre soluzioni?
In attesa di una Sua risposta, porgo cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Ottorino Perrone
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COSENZA (CS)
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Buongiorno,
argomento di grande interesse. Trattasi, con verosimiglianza, di ciò che gli Autori di lingua anglosassone definiscono più propriamente come "sternal non union". Lo sterno è in realtà costituito da più segmenti (talvolta "sternebre"o nuclei di ossificazione di Kohler) che si approssimano fondendosi nel corso dell'accrescimento( coniugazione laterale di Cruveilhier). E' anche possibile che in adolescenza abbia avuto un trauma ma non lo ricordi poichè in realtà un difetto congenito è cosa assai rara (malformazione di Antony). E' senza dubbio necessario un approfondimento morfologico (TC rendering/RMN) che consenta di valutare con più precisione l'entità della diastasi e valorizzare il difetto. Molti chirurghi procedono al riconsolidamento chirurgico individuando nel limite cut-off di difetto il centimetro (1 cm). L'atteggiamento è ancora e per molti versi personale (storia, entità, discomfort). La stabilizzazione chirurgia è affidata, una volta reapprossimati i margini, a sistemi diversi (placche, Kirschner wire, viti) da utilizzarsi attraverso un'incisione cutanea adeguata. Le lascio, solo per informativa un riferimento al management come fonte:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3140229/