Utente 192XXX
salve,
sono un trapiantato di midollo osseo (trapianto allogenico da fratello compatibile al 100% nel 1992, preceduto però da tre anni di pesanti trattamenti chemioterapici,anche con un anno e mezzo di remissione totale prima della recidiva che poi ha portato alla soluzione trapianto) e volevo sapere se è possibile che effetti cardiotossici possano manifestarsi dopo addirittura 22 anni dalle chemio, senza che in tutti questi anni ci siano stati segnali di nessun genere.Chiedo questo poichè l'ultimo ecocardiogramma fatto non è uscito esattamente perfetto come tutti quelli fatti nei precedenti 21 anni. Ovviamente non dico tutti i dati ma se vuole posso comunicarglieli.In sintesi 45 bpm (ma sono sempre stato bradicardico poichè sportivo), una EF a 50%(sempre stata invece intorno ai 65%) ha fatto decidere il cardiologo ad effettuare una scintigrafia miocardica per sospetta ipocinesia. La scint. mioc. ha dato esito negativo ed anche l'ecg da sforzo è stato giudicato brillante, ed anche il cardiologo dopo averla consultata mi ha refertato che è tutto nella norma.Tuttavia il fatto che la EF sia appunto più bassa dei valori di riferimento e sorattutto dei miei precedenti sempre normalissimi, mi fa venire da chiedere se non siano iniziali segnali di una cardiotossicità tardiva.
grazie

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Dr. Maurizio Cecchini
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una EF del 50% e' nei limiti della norma. Puo' darsi che la differenza tra i due esami siano legati a due diversi operatori.
Sicuramente i danni legati da una chemioterapia non insorgono dopo piu' di 20 anni da chemioterapie.
Arrivederci