Utente 720XXX
Salve,dopo vari consulti il Dott. Foresta mi ha consigliato una biopsia testicolare crioconservativa, il risultato è di 210.000 spermatozoi. Il Centro di fecondazione assistita di Brescia ritiene di non essere in grado di gestire la nostra "situazione" e ci suggerisce di rivolgerci al Dott. Foresta. Desidererei sapere se questa "quantità" di spermatozoi è sufficente a fare varie prove o è una quantità "minima" per poter procedere ?
Quante ICSI si potrebbero fare ?
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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
tutto dipende da quante paillettes (speciali piccoli contenitori che permettono di tenere gli spermatozoi criconservati nell'azoto liquido) sono state fatte. Tanto per darle un'idea ogni tentativo di ICSI richiede l'utilizzo di una o due paillettes.
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
Comunque 210.000 sono un buon numero di spermatozoi e se adeguatamente distribuiti possono portare a fare vari tentativi di ICSI (sperando magari che non siano tutti necessari).

Teoricamente bastano anche pochi spermatozoi per poter fare un tentativo di ICSI anche se poi è meglio averne di più per poter scegliere tra spermatozoi di qualità migliore.

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 720XXX

Iscritto dal 2008
Vi ringrazio per la cortese e celere risposta, Vi sono centri "più" attrezzati di altri per segure un caso come il mio di criptozoospermia per poter praticare le "ICSI" ?
Noi siamo di Brescia, grazie ancora
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
la cosa migliore da fare in questi casi è consultare il proprio medico curante , l'andrologo o il ginecologo che vi stanno seguendo.
Se posso poi darle un altro consiglio, mentre esegue le indicazioni terapeutiche proposte, se desidera avere più informazioni su questo tipo di tematiche, può anche consultare il semplice manuale , scritto dalla ginecologa Elisabetta Chelo, "Quando i figli non arrivano" , CIC edizioni internazionali , Roma oppure il bel libro di Pier Luigi Righetti e Serena Luisi "La procreazione assistita" Bollatti Boringhieri Editore, Torino.
Infine se vuole confrontarsi e conoscere altre persone con il suo stesso problema, è quello di consultare il nuovo forum sull’infertilità al sito: www.madreprovetta.org.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#5] dopo  
Utente 720XXX

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Salve,

ieri siamo andati presso il centro del Dott. Antinori (persona "squisita") che ci ha prospettato di fare una fecondazione in vitro. (tempistica di circa 3 mesi)
Il dottore valuta le 16 pailettes (210.000 spermatozoi) "sufficienti" per fare i tentativi necessari volevo chiedere:
1) come è possibile che il centro di fecondazione assistita della mia città ci abbia detto che con questa quantità sarebbe stato possibile fare al massimo uno o due tentativi?
2) come è possibile che un centro di procreazione assistita non sia in grado di trattare questo caso (cosa che ci è stata detta tra le righe) e ci abbia "spinto" verso il centro di Padova o altri centri?
3) come mai ci sono valutazioni così differenti degli stessi referti ?
grazie ancora per l'aiuto nella comprensione......
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
ci pone delle domande da un milione di dollari , cioè di euro. Purtroppo da questa angolazione non conosciamo nel dettaglio le realtà cliniche da lei riferite e lungi da noi dare giudizi in merito . Sempre a questo proposito ci è difficile darle anche indicazioni più precise rispetto a quelle che già le abbiamo riferito.
Auguri ed ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#7] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
Sono d'accordo con il Dott. Beretta.
Non conoscendo a fondo non è possibile esprimere giudizi ancora di più quando ci siano valutazioni negative.

Esistono organi istituzionali deputati alla valutazione e c'è poi il giudizio degli utenti che quando non sono contenti possono esprimere questo sentimento direttamente agli organi istituzionali ( esempio alla direzione dell'ospedale, ULSS; ospedale privato che sia) trovo che possa essere più efficace.

Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 720XXX

Iscritto dal 2008
Salve,
oggi dopo mesi di test, prove, controlli, il Dott. ANTINORI CI HA DATO IL VIA LIBERA a iniziare la terapia per la procreazione assistita.

Essendo io spesso in viaggio per lavoro e dovendo anche io fare una terapia (il dottore vorrebbe provare a recuperare spermatozoi freschi il giorno dell'inseminazione) volevo sapere se vi sono delle controindicazioni a queste terapie.

GRAZIE IN ANTICIPO.
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
rimaniamo sulle posizioni del 1 luglio 2008. Non possiamo esprimere un parere soprattutto su indicazioni date da altri colleghi che lei in continuazione ricorda GRIDANDO a lettere "capitali" ed in modo molto preciso; forse per meglio individuarlo? Non è per caso lei un suo agente, uno sponsor, un promotore diretto? Detto questo poi, al di là delle battute, se lei ha intrapreso questa strada ed è convinto della bontà della struttura a cui si è rivolto, deve con "ostinazione" seguirla!
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#10] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

certe volte, in queste problematiche, è come al mercato rionale...si tende ad andare al banco dove il venditore strilla un po' di più degli altri.
Poi sostanzialmente la merce DOVREBBE essere la stessa!
cari auguri
[#11] dopo  
Utente 720XXX

Iscritto dal 2008
C.A. DOTTOR BERETTA:

Non intendevo fare nessun genere di "propaganda" e la scrittura in maiuscolo (che doveva essere solo per l'iniziale che si usa per cortesia) è rimasta per errore.

Il fatto non è sapere o meno se la struttura è valida, la domanda era se queste terapie possono dare problemi essendo io spesso in viaggio all'estero (e probabilmente anche durante la terapia).......

(Sono convinto che in Italia Vi siano ottime strutture anche al di fuori di quelle che noi abbiamo "trovato"; a parte a Brescia.........piccola polemica personale.......)
[#12] dopo  
Utente 720XXX

Iscritto dal 2008
C.A. DOTTOR POZZA:

Le posso assicurare che una delle cose più importante per una persona o per una coppia nella "mia/nostra" condizione è essere attesi da persone attente all'aspetto psicologico (devastante...).

Non molti dei Dottori da me frequentati durante le prime visite erano attenti (minimamente) a questo, il che porta una coppia a scegliere strutture con tale attenzione e magari non considerare strutture dove tale attenzione non è stata avvertita.
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
per favore non citi più nessun collega, anche in lettere non capitali. Infine, al di là delle precedenti polemiche , posso dirle che, visto il difficile recupero fatto nel primo tentativo, generalmente è ancora più difficile prevederne un secondo più fortunato. Poi è vero o no che le paillettes recuperate erano considerate sufficienti dal collega che lei ha valutato dopo la prima indicazione clinica negativa?
A lei le considerazioni finali alle indicazioni proposte, comunque, come le ripeto, bisogna a questo punto valutare molto bene tutte le sue "sensazioni" verso la struttura da lei consultata.
Se poi desidera avere più informazioni dettagliate sulle reali difficoltà nel recuperare degli spermatozoi in una situazione di azoospermia le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=19850.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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