Utente 199XXX
carissimi dottori, grazie innanzitutto per le Vs preziose consulenze.
vengo al dunque, a seguito di rimozione varicocele con tecnica necrotizzante dei vasi (si dice così?) ho rilevato che ho il testicolo, quello sx, più piccolo. Non saprei dirvi se ciò è una sensazione o un fatto concreto. Io al tatto percepisco questo. Da ecografia pre-operatoria si evinceva, anche se impercettibilmente che il sx fosse pià piccolo rispetto al dx. Ora, il mio quesito è: è possibile che necrotizzando i vasi si sia limitato l'afflusso sanguigno che porterà alla "scomparsa" del testicolo? E' pericoloso per la mia fertilità, avendo avuto già problemi di prostata ed infezioni che limitano la performance dei mie spermatozoi? Ho 34 anni e ho eseguito l'intervento a 32. Al momento non ho in programma figli, ma un giorno vorrei averne. Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,credo (e spero...) che la tecnica sia stata "sclerotizzante"...La frequenza del varicocele fa sì che spesso il testicolo sinistro risulti di dimensioni inferiori al destro,ma ciò non significa che debba o possa atrofizzarsi.Bando alle paure,consulti un andrologo con competenze specifiche nel campo della fisiopatologia della riproduzione che,grazie ad una attenta visita,saprà impostare un corretto percorso diagnostico ed,eventualmente, terapeutico che chiarisca i Suoi dubbi e (speriamo) esorcizzi le Sue paure.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 199XXX

Iscritto dal 2006
Gentile Dr. Izzo,
La ringrazio per la sollecita risposta. La tecnica è la sclerotizzante, non riuscivo a ricordarlo, e vedo che Lei ha colto nel segno la mia paura circa un'atrofia del testicolo. Non ho molta dimestichezza con i termini medici. Attualmente sto facendo un ciclo di Levoxacin 500 mg per i su esposti problemi di prostatite ed infezioni che vanno e vengono con effetto ping pong. Il mio medico curante mi ha dato 5 gg di cura, ma leggendo la posologia per quanto riguarda le infezioni urinarie e prostatiche il trattamento raggiunge i 28 gg. In passato sono stato seguito da un andrologo ma con scarsi risultati. Quando mi riceveva stava sempre al telefono, o parlava con l'infermiera, non mi dava la giusta attenzione, questo nonostante percorressi per la visita 200 km tra andata e ritorno e pagassi cifre non indifferenti. Ho intenzione di rivolgermi a un bravo andrologo per risolvere definitivamente il mio problema. Voglia gradire i miei più cordiali saluti