Utente 334XXX
salve ho già chiesto altri consulti in questo forum e sono stato osservato da tre urologi nel tentativo di trovare una diagnosi sull'aspetto anomalo del mio pene. Finalmente grazie alle fotografie che mi hanno chiesto di fare e a un'osservazione oggettiva ho compreso la forma del mio pene. Ho letto di molti casi di rotazione del pene sul proprio asse che descrivevano come tale rotazione partisse a qualche centimetro dalla base del pene o a cui veniva associato il termine di torsione che però riguarda un altro tipo di patologia. in realtà il mio pene è dritto ma è ruotato rispetto al pube . il mio stesso urologo mi ha detto che il mio è un caso raro per la cui terapia non esistono linee guida, ciò nonostante esiste uno studio fatto da dei medici italiani (andrologi illustri che non posso citare) che descrive un caso analogo al mio, secondo cui la causa di tale malformazione congenita può essere addebitata a un'inserzione asimmetrica del legamento sospensore sulla faccia dorsale della tunica albuginea. vorrei qui chiedere se ci sono altri tipi di diagnosi per il mio caso o se è mai stata confermata quella descritta sopra. ringrazio come sempre per la disponibilità.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

la forma del pene in erezione dipende dalla forma e posizione dei due corpi cavernosi. In genere il risultato è di avere un pene eretto sostanzialmente diritto in una certa percentuale di casi (2-3%) possono essere presenti deviazioni a sinistra, ventrali, dorsali, a destra o rotazioni sull'asse.
Tali deviazioni non impediscono la penetrazione sessuale e quindi non devono essere corrette. Se, invece , creano problemi di penetrazione o creano disagio "estetico" allora si può valutare di effettuare una corporoplastica
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 334XXX

Iscritto dal 2014
Gentilissimo dottor Pozza, la rotazione è presente anche nello stato flaccido del pene. inoltre analizzandolo singolarmente senza considerare i rapporti col pube esso risulta dritto, tanto è vero che il mio urologo a una prima osservazione non aveva riscontrato alcuna rotazione, per poi riconoscerla nel momento in cui mi sono alzato dal lettino. so che senza un'osservazione diretta è complicato fare una diagnosi, ma prendendo per buono ciò che ho detto finora, che coincide con i sintomi descritti nello studio sopra citato, è possibile che la soluzione ai miei problemi sia quella proposta in tale studio?
una corporoplastica includerebbe certamente un'incisione per controruotare il pene. perchè tale operazione risulti efficace nel mio caso si dovrà intervenire giusto alla base del pene? in caso contrario come sarà possibile correggere la rotazione nella parte prossimale del pene?