Utente 342XXX
Buongiorno

Ho subito una frattura della terza falange quinto dito mano sinistra il 3 Febbraio.Il 5 Febbraio sono stato operato a Legnano per riduzione della frattura tramite tecnica Ishiguro con inserimento di un filo di Kirscner e valva gessata .
Il 13 Febbraio mi e' stato rimosso il gesso e tramite radiografia si e' riscontrato un buon consolidamento della frattura.Il filo di Kirscner mi e' stato rimosso il 27 Febbraio (doveva essere rimosso il 23 ma per una pesante influenza non sono riuscito a recarmi in ospedale).Ora mi ritrovo con il quinto dito immobilizzato in flessione completamente rigido.Con estrema fatica e non senza discreto dolore riesco pian piano in un oretta di tentativi a flettere la seconda falange fino a circa 70/80 gradi.Bastano 15 minuti di inattivita' x portare la falange alla rigidita' precedente.La terza falange,ma gia' mi era stato riferito al termine dell'operazione,rimane pressoche immobile.
Quello che vorrei sapere e' se sarebbe stata auspicabile una rimozione piu' tempestiva del filo di kirscner dato che da quanto leggo si preferisce immobilizzare il meno possibile per non creare successivamente fenomeni di rigita' articolare con aderenze tissutali etc etc.
Son circa 10 giorni che ho tolto il filo di kirscner ma non noto miglioramenti nella mobilita' della falange,mi ritrovo un dito pressoche immobile .
A questa stregua sarebbe stato preferibile non ridurre la frattura della terza falange ma avere una seconda falange libera ed al 100% di mobilita' piuttosto che avere un dito dritto,esteticamente apprezzabile ma funzionalmente inutilizzabile.
E' normale questa rigidita' a 10 gg dalla rimozione del k wire?Esistono terapie in grado di ripristinare in maniera quantomeno apprezzabile la mobilita' della falange?
Ringrazio per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

certamente deve proseguire con la kinesi-terapia attiva e passiva quotidiana per tutte le articolazioni attualmente rigide.

C'è però una cosa che non mi è chiara: lei afferma che la falange ungueale (terza) risulta rigida e immobile, ma prima affermava che il quinto dito è immobilizzato in flessione; il microdistacco osseo della base di F3 si è saldato correttamente ?

L'articolazione distale (tra seconda e terza falange) è rigida in estensione, cioè non riesce a flettersi ?

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 342XXX

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Buongiorno Dottore


Si la terza falange risulta bloccata, indicativamente ha un escursione di pochi gradi in flessione (chiusura).Dalla lastra eseguita il giorno della rimozione del gesso sembra il microdistacco osseo si sia saldato correttamente.La seconda,non interessata dall'intervento,e' molto rigida e riesco a "chiuderla" manipolandola per molte decine di minuti.Al massimo arrivo ad una chiusura di 80/90 gradi ma bastano pochi minuti di inattivita' per ritornare alla situazione precedente.Puo' essermi d'aiuto la magnetoterapia o questa e' indicata unicamente come coadiuvante al consolidamento osseo?Grazie,buona giornata.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La rigidità si risolverà gradualmente, facendo gli esercizi.

Stessa cosa per la flessione di F2.

La magneto, in questo caso, è inutile.

Serve solo la kinesi quotidiana, almeno 3 volte al giorno.
[#4] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno Dottore

mi chiedevo per pura curiosita' se la chinesioterapia praticata in acqua calda poteva facilitare lo sblocco delle varie rigidita' articolari.
Grazie dell'attenzione
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Il calore, a inizio esercizio, facilita le cose.