Utente 298XXX
Buongiorno
mi chiamo Rita e ho quasi 33 anni. Io e mio marito stiamo intraprendendo il cammino per una tecnica di PMA. Fra luglio/ settembre dovremmo fare il primo tentativo di ICSI.
Ho fatto innumerevoli prelievi per svariati controlli.
Adesso però ho dovuto ripetere un esame relativo a ANTICORPI ANTICARDIOLIPINA; gli IgG sono perfetti invece gli IgM sono positivi deboli.
Il primo prelievo dava come valore 33; a distanza di 3 mesi il valore adesso è 30.
Il centro di PMA adesso mi ha consigliato di effettuare una consulenza con un reumatologo.
Premetto che ho la tiroidite di Ashimoto e prendo Eutirox da 75 mg per 5 volte a settimana e Eutirox da 100 mg per 2 volte a settimana.
Questo valore leggermente positivo, cosa può comportare? Di norma che profilassi bisogna fare? E in caso di tentativo per la fecondazione, cosa può succedere?
Grazie mille per l'attezione
Saluti

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Sarebbe necessario chiarire il motivo che vi ha portato a ricorrere a una procreazione assistita. Se il reumatologo dovesse sospettare l'esistenza di un nesso con quest'ultimo risultato che riporta, un'adeguata profilassi - e il mantenimento di uno stato di eutiroidismo - potrebbero consentire la gestazione anche senza ricorrere ad ulteriore assistenza; anche perché i trattamenti a base di ormoni femminili, soprattutto a certe dosi (così come anche la gravidanza stessa) sono teoricamente in grado di peggiorare una condizione di autoimmunità.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 298XXX

Iscritto dal 2013
Stiamo ricorrendo alla fecondazione assistita perché dopo innumerevoli esami e dopo alcuni tentativi mirati, l'esito è che mio marito ha una severa oligoastenoteratospermia
I miei esami sono risultati tutti perfetti;
A fine mese mi verrà consegnato il piano terapeutico per iniziare la cura ormonale in attesa del pick up.
Grazie per la disponibilità.
Cordiali saluti