Utente 746XXX
Ho 33 anni e ho un problema localizzato sui piedi, insufficienza circolatoria credo, perché si gonfiano i piedi e si riempiono di acqua. Le mie caviglie poi sono inesistenti. Dipende da un problema o dalla mia ossatura? Credo che il caldo(soprattutto dalle giornate umide) favorisca il gonfiore e la formazione di edema. Posso solo mettermi le scarpe da ginnastica, qualunque altra scarpa (infradito, tacchi, ballerine....) mi peggiorano la situazione. Non so a chi rivolgermi. Prossima settimana dovrei fare un ecodoppler, vorrei un consiglio su dove farlo. Una mia amica ha tolto la safena, ma non è migliorata per nulla. Aggiungo che ho il piede piatto e a volte si infiamma il tendine. Potrebbe quindi anche essere un problema ortopedico? Resto in attesa di un consiglio.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Castellani Tarabini
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Gentile Signora,
Da ciò che descrive si potrebbe ipotizzare che si tratti di un problema prevalentemente linfatico. L'ecodoppler sarà utile per escludere o meno patologie venosi che possono pure concorrere al quadro.
Il sistema linfatico non è formato da tubicini che si ramificano come le arterie e le vene. Piuttosto sembra come una ragnatela di microscopiche tubature stirata per una direzione principale. Non raggiungono mai le dimensioni delle arterie e vene principali. Essendo prevalentemente dei "capillari" hanno una velocità di flusso molto limitata. E' un sistema un pò pigro. Non risente della spinta del cuore ma il suo flusso è indotto dalle contrazioni dei muscoli (camminare) e dalla respirazione. In condizioni di ridotta efficienza (congenita o acquisita) e/o di sovraccarico (ipomobilità, caldo, alterazioni posturali, ...) si scompensa e non riesce a rimuovere tutti i liquidi, e non solo i liquidi ma anche le sostanze disciolte, che si accumulano nei tessuti.
Oltre al doppler sarebbe importante una acurata visita e la raccolta storia clinica, esami di laboratorio per escludere riduzione delle proteine nel sangue, funzionalità renale ed epatica.
Vale la pena comque di combatterlo subito, facendo brevi passeggiate senza soste, con postura eretta (spalle indietro, petto in fuori e testa su dritta), con respiri normali ma a torace ampio. Assumere una postura adeguata ad una respirazione corretta in ogni momento della giornata, evitare il caldo eccessivo, riposo con piedi sollevati (senza esagerare).
Calze elastiche di almeno 20 mmHg di compressione, farmaci a base di Cumarina (estratto del meliloto officinalis) associti alle solite Rutine o Diosmine e drenaggo linfatico manuale secondo Leduc o Vodder possono aiutare.

Rimango a disposizione,

Cordiali saluti,

Carlo Castellani Tarabini.
[#2] dopo  
Utente 746XXX

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Gentile Dott. Castellani Tarabini,
La ringrazio moltissimo per aver risposto alla mia richiesta.
Mi piacerebbe potermi far visitare da Lei se magari avesse impegni medici anche a Roma. Intanto nei prossimi giorni ho preso appuntamento per un Ecodoppler che spero mi dia una visione un po più circoscritta della patologia. La informerò sull'esito, e nel caso Le sarei grato se mi consigliasse su cosa fare. Non so se si può guarire, sinceramente ho qualche dubbio, ma se potessero prevenire peggioramenti e evitare questi gonfiori con accortezze, cure, o altro, migliorare con dei plantari per esempio...

La ringrazio ancora molto per il tempo che mi ha dedicato.
Distinti saluti
Paola
[#3] dopo  
Dr. Carlo Castellani Tarabini
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Cara Sig.ra Paola,
Forse (ma dico forse) non potrà guarire, ma migliorare sicuramente si. Bisogna anche assolutamente evitare peggioramenti.
MAI ARRENDERSI!!!!!!!

Cordiali saluti,

Carlo Castellani Tarabini.
[#4] dopo  
Utente 746XXX

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Egregio Dott. Castellani Tarabini,

dall'ecodoppler non risultano esserci problemi vascolari, le vene e le arterie sono ok, la safena maggiore e minore anche. Forse il gonfiore è linfatico. Il Dott. ha anche detto che potrebbe essere ormonale, non so perché. Si riscontra spesso nelle giovani donne e con il tempo dovrebbe migliorare. Quest'ultima cosa in realtà non mi convince molto. In ogni caso, sto facendo massaggi manuali linfodrenanti e prendo il Linfonorm e l'Arvenum, ma non è che cambia molto la situazione. Il gonfiore si presenta solo nelle giornate calde UMIDE e AFOSE, se il caldo è secco allora non ho nulla. Anche l'inverno non c'è il gonfiore. Il dott. ha consigliato anche una visita ortopedica. Lei che cosa mi consiglia? Proverò i farmaci a base di Cumarina (estratto del meliloto officinalis) associti alle solite Rutine o Diosmine come Lei mi ha consigliato. La conformazione della caviglia suppongo sia genetica, c'è chi ce l'ha più scolpita e chi no, ma io non ce l'ho quasi per niente. Come mai? Grazie mille di nuovo per la Sua cortese consulenza.
Distinti saluti
Paola
[#5] dopo  
Dr. Carlo Castellani Tarabini
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Gent.ma Sig.ra Paola,
effettivamente alcune disfunzioni linfatiche possono avere un carattere di familiarità. Ma è difficile da appurare, una volta si era meno attenti, ma talora può essere nota la presenza di "caviglie grosse" in qualche antenato, mella madre o padre o in qualche Zio/ zia, o nei nonni.
I fattori ereditabili sono molteplici, e non necessariamente a carico del sistema linfatico.
L'essenziale sarebbe di farsi seguire da qualche angiologo che tratti anche patologie linfatiche per escludere le il maggior numenro di cause di linfedema con un'accurata visita ed anamnesi.

Cordiali saluti,

Carlo Castellani Tarabini.