Utente 754XXX
mi chiamo Marco e sono un ragazzo diciannovenne di Bari..
Non riesco a far uscire bene il glande, e quando ci riesco, esso viene quasi strozzato, dando problemi nel ritorno della pelle..
Ora, vorrei mantenere il problema tra me e me, ovvero non coinvolgendo la mia famiglia..
Avrei delle domande da porvi, spero possiate consigliarmi la risposta..

- A chi posso rivolgermi qui a bari se non al medico di famiglia?
- Quanto dura l'operazione?
- In cosa consiste l'operazione?
- Cosa comporta il post operazione?
- Avrei problemi visibili alla mia famiglia?
- In quanto risolverei il tutto?



Spero possate aiutarmi in questo momento di panico che sto passando..

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara giovane lettore ,
se vive con la sua famiglia è bene che lei parli ai suoi di questo problema. E' veramente difficile e poco intelligente nascondere un intervento di questa natura anche se fatto sul genitale. Non ci sono motivi per non parlarne con i suoi genitori. Non si vergogni e consulti senza problemi un esperto andrologo od urologo. A lui, che potrà valutare in diretta la sua situazione "anatomica" , chiederà poi tutte le domande e le delucidazioni che indirizza a noi che non possiamo, da questa sede, fare una valutazione clinica "in diretta".
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Utente 754XXX

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Salve,
in primis, la ringrazio della pronta risposta..
Vorrei più che altro sapere che tipo di problema è il mio..

Informandomi sulla rete, ho letto che molti ricorrono alla circoncisione..

La cosa mi spaventa molto in quanto lasciare scoperto il glande perennemente mi darebbe moltissimo fastidio.. Ora è molto sensibile, non immagino dopo la circoncisione..

In ogni caso spero di riuscire a separare la famiglia dall'intervento chirurgico, anche perchè, non vedo davvero l'esigenza di coinvolgerli..
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
potrebbe semplicemente trattarsi della presenza di un anello fimotico . Le strategie terapeutiche possono in questo caso essere diverse e bisogna discuterle con il proprio andrologo.
Comunque , come spesso ripeto da questo sito, vista la sua giovane età, approfitti di questo problema , per conoscere finalmente , se non ancora fatto, il suo andrologo di fiducia. E' l'unico modo per capire in diretta il suo problema anatomico.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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