Utente 869XXX
Gentile Dottore, sono una donna di 36 anni; sette anni fa a seguito di una gravidanza e al termine dell'allattamento, se pur breve, mi è stato diagnosticato, un adenoma ipofisario di 8 mm tramite RMN encefalica.
Dopo una terapia con il Dostinex, le dimensioni dell'adenoma si sono ridotte a 4,4 mm e il ciclo mestruale si è regolarizzato.
Da due anni non ho più fatto controlli tranne quello della prolattina che nel frattempo è risultata pressoché nei valori normali.
Vi chiedo cortesemente:
- C'e la possibilità che l'adenoma scompaia a seguito della suddetta terapia farmacologica?
- Ci possono essere ulteriori complicazione a lungo termine in caso contrario?
- In caso di una nuova gravidanza potrebbe tornare a crescere?
- è vero che l'adenoma ipofisario incide sull'aumento del peso?
- Potrebbe degenerare in un tumore maligno?
Grazie per l'attenzione che mi riserverete e mi scuso per l'elevato numero delle domande.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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ROMA (RM)
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Gentilissima Signora,

Gli adenomi ipofisari che producono prolattina sono i più frequenti tra gli adenomi della suddetta ghiandola. Il suo adenoma è classificato tra i microadenomi essendo di dimensione inferiore al centimetro. La terapia senz'altro controlla le dimensioni dell'adenoma e ne regola l'alterata produzione di prolattina.
Nel suo caso parliamo di una malattia di dimensioni molto ridotte che non necessita di un approccio chirurgico, come invece potrebbe essere indicato in adenomi di dimensioni più grandi che crescendo disturbino localmente (ad esempio con disturbi della vista). L'adenoma va tenuto sotto controllo con una RMN dell'ipofisi periodicamente; all'inizio direi ogni anno e successivamente , andando avanti con gli anni, ogni due. Questo solamente allo scopo di verificare che non ci sia crescita.
La gravidanza può portare ad un incremento di volume della formazione, tuttavia partendo da un microadenoma la possibilità che cresca sensibilmente è bassa.
Le correlazioni con le variazioni di peso non ci sono, a mia conoscenza; forse per queste ultime due problematiche i colleghi Ginecologi possono apportare ulteriori ed illuminate informazioni.
Non stia a pensare ad una malattia grave quale non è nel Suo caso.

Sperando di essere stato utile, Le porgo cari saluti ed una buona serata

Dr. Carlo Pastore
[#2] dopo  
Utente 869XXX

Iscritto dal 2005
Gentile Dottore, desidero ringraziarla per la chiarezza con cui ha risposto alle mie domande; ora ho le idee più chiare rispetto alla mia situazione e sono anche più tranquilla.
[#3] dopo  
Dr. Ivano Schito
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CASTROVILLARI (CS)
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sono d'accordo con quanto affermato dal dr.Pastore
Auguroni
[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania
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LECCO (LC)
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Gentile signora.Nel Suo caso la diagnosi di microadenoma o prolattinoma può essere considerata addirittura "accidentale" e quindi trattandosi di lesione
benigna, che per le sue dimensioni NON determina compressione sul chiasma ottico (con conseguente perdita della visione periferica), non necessita di trattamento chirurgico, ma soltanto di controlli periodici come Le ha
opportunamente suggerito il dr.Pastore.
Il vantaggio comunque di avere già una diagnosi e di avere instaurato una terapia medica, che consiste nella somministrazione di agonisti della dopamina a lungo termine (bromocriptina o carbegolina), deriva dalla provata efficacia nel ripristinare la fertilità se è in programma, come mi sembra di intuire tra le Sue righe, una nuova gravidanza.
Auguri con cordialità
Salvo Catania
www.senosalvo.com
[#5] dopo  
Dr. Pierpaolo Maietta
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AVELLINO (AV)
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consiglio di consultare neurochirurgo ed endocrinologo