Utente 776XXX
Gentilissimi: Sono un uomo di 70 anni operato di ernia inguinale dx 16 mesi . Dopo circa 10 gg. dall'intervento ha sentito un dolore abbastanza forte causato da un mio movimento brusco allungando la gamnba dx. Da qual momento dovevo scendere dall'auto a gambe unite altrimenti avrei sentito un fortissimo dolore come di strappo. Muovendomi con cautela comunque ho sempre avvertito un continuo dolore.Il chirurgo mi ha prescritto infiltrazioni e mesoterapia con risultati positivi della durata di una settimana Ora però alla distensione della gamba dx a letto e per alzarmi sento un forte dolore irradiato fin dietro al ginocchio che dal male mi fa perdere l'equilibrio perche la gamba mi cede.Questi ultimi dolori forti sono venuti fuori in tre giorni e aumentano sempre di piu.Mi potete aiutare?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr.ssa Maria Morena Morelli
28% attività
0% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,
il dolore post ernioplastica inguinale spesso dipende dal fatto che durante la fase di cicatrizzazione strutture nervose (es. nervo ileoinguinale e/o i suoi rami) possono rimanere 'imbrigliate' nel tessuto cicatriziale stesso.
Trattamenti come quello da lei descritto (“...infiltrazioni e mesoterapia con risultati positivi della durata di una settimana..”), sfruttando le proprietà dell'anestetico eventualmente usato e l'azione meccanica di scollamento ad opera del liquido infiltrato, permettono di 'sbrigliare' le strutture nervose migliorando la sintomatologia dolorosa.
Per quanto riguarda la recente sintomatologia da Lei descritta e l'evoluzione della stessa (“..dolori forti sono venuti fuori in tre giorni e aumentano sempre di piu...”) dovrebbe sottoporsi a rivalutazione medica (medico curante o chirurgo operatore) (es. riacutizzazione dolore preesistente ?, dolore da lombosciatalgia ?, correlazione con eventuali disturbi intestinali ?, valutazione stato locale, etc...) al fine di attuare diagnosi differenziale e terapia adeguata.

Dott.ssa M.M.Morelli
[#2] dopo  
Utente 776XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio dottoressa Morelli seguirò il suo suggerimento di andare dal chirurgo che mi operò sedici mesi fa. Le chiedo ancora: Ma non è possibile riaprire e 'sbrigliare'e scollare manualmente eventuali strutture nervose,visto che le infiltrazioni di mesoterapia hanno avuto la durata di un cachet. ?
Scusi se parlo con ignoranza e forse faciloneria.
Grazie.
[#3] dopo  
Dr.ssa Maria Morena Morelli
28% attività
0% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

mi scuso innanzitutto per il ritardo nella risposta,
ogni trattamento chirurgico determina una 'reazione cicatriziale' che potrebbe nuovamente 'coinvolgere' le suddette strutture.
Inoltre, la situazione anatomica locale, nel reintervento, potrebbe non permettere l'agevole 'sbrigliamento' delle strutture e causare un peggioramento dello stato clinico-sintomatologico.

Pertanto, pur essendo possibile “sbrigliare” eventuali strutture nervose bisogna SEMPRE valutare i pro ed i contro.

Dott.ssa M.M.Morelli